Una particolare casistica sempre più presente nei lavoratori di partita Iva, è nel procedere verso l’apertura della stessa in virtù di un rapporto lavorativo con un solo committente. In tale caso, la legge italiana permette di applicare tale modalità tra le parti, ma secondo criteri ben precisi per evitare aperture di false partite Iva.

Partita iva monocommittente: normativa

La Legge Fornero è il riferimpartita-iva-con-unico-clienteento per eccellenza per i lavoratori che aprono la partita Iva nel caso di un unico committente, ed è utilizzata per regolare la collaborazione tra le parti secondo un reale rapporto di autonomia e non come un lavoro subordinato (senza usufruire dei diritti di dipendenti dell’azienda).

In casi individuati di rapporti subordinati, infatti, non dovrebbe essere richiesta la partita Iva per instaurare la collaborazione, ma si dovrebbe procedere con la sottoscrizione di un contratto di lavoro dipendente.

Riforma Fornero e false partite iva

La legge n.92 del 2012, nota ai più come Legge Fornero, rispetto alle partite Iva con un unico committente prevede che una collaborazione possa essere considerata come coordinata e continuativa laddove:

  • La durata sia superiore a otto mesi all’anno e sia svolta nei due anni consecutivi
  • Il compenso percepito sia rilevante e pari a più dell’80% dei corrispettivi totali del possessore della Partita Iva.

Inoltre non è necessario che siano presenti entrambi i requisiti, ma ne basta anche uno solo per considerare il rapporto non autonomo ma di collaborazione coordinata e continuativa come un tipico contratto a progetto.

Sempre secondo la Legge Fornero, vi è però anche una possibilità da parte del committente di dimostrare che la collaborazione è eseguita non come un lavoro dipendente e che la prestazione del lavoratore con partita Iva, è realizzata da un soggetto con elevate competenze teoriche e professionali o con reddito annuo non inferiore a 1,25 volte i livelli di reddito minimo imponibile (ossia le soglie massime stabilite dalla legge).

In tali casi la presunzione di un rapporto di lavoro a progetto viene a decadere, ed è possibile tra le parti continuare la prestazione con la partita Iva.

In definitiva la legge italiana permette ai lavoratori di partita Iva di operare anche solo con un committente e stabilisce in casi più specifici come la Legge Fornero, gli elementi che possono trasformare o meno tale rapporto in collaborazione continuativa e coordinata, che è bene conoscere prima di accettare tale incarico.

Fermo restando che è consigliabile cercare sempre più di un committente per le proprie collaborazioni e formalizzare (se possibile) gli ambiti di collaborazione, in modo da evitare rischi di chiusura improvvisa da parte dell’unico committente.