Vuoi aprire un sito web per vendere online? Ti piacerebbe vendere su Ebay o Amazon ed essere in regola con il fisco? Cercherò in questo articolo di spiegare come aprire partita iva per svolgere un attività di e-commerce.
Innanzitutto vi sconsiglio il fai da te. Un buon commercialista specializzato nel settore e che conosca bene la normativa fiscale dell’ecommerce vi potrà seguire passo passo nel vostro progetto ed evitare così di incorrere in spiacevoli inconvenienti.
D’altronde quando si esercita un attività di commercio elettronico può capitare di vendere anche fuori Italia. E’ bene quindi sapere come comportarsi da un punto di vista fiscale, come emettere correttamente fattura ed evitare così delle sanzioni da parte del fisco.

Apertura partita iva commercio elettronico

Vediamo quali sonopartita iva per e-commerce gli adempimenti per avviare un’attività di commercio elettronico.

1) Partita iva per vendere online. Prima cosa bisogna dotarsi di partita iva

2) Dichiarare l’inizio attività al Comune di residenza mediante la presentazione della SCIA

3) Iscrizione al registro imprese della Camera di Commercio dove ha sede l’attività

4) Trattandosi di attività commerciale, bisognerà iscriversi all’INPS. Questa è la voce di costo più corposa.

5) Codice ateco commercio elettronico: esiste un unico codice attività da utilizzare, qualunque sia il prodotto che si intende vendere – 47.91.10 “Commercio al dettaglio di prodotti via internet”.

Per un approfondimento dei costi da sostenere per aprire partita iva per svolgere un attività di e-commerce vi rimando ad un nostro precedente articolo Costi apertura e-commerce“.
Ricordiamo che non è più possibile effettuare tutte le iscrizione con moduli cartacei così come avveniva fino a qualche anno fa. Le pratiche dovranno essere effettuate in via telematica.
Dal punto di vista fiscale, altri obblighi sono quelli di conservare tutte le fatture di acquisto della merce ed emettere fattura se richiesta dal cliente che effettua un acquisto. In alternativa si possono annotare gli incassi sul registro dei corrispettivi.
Sulla home page del sito dovrà essere inserita la ragione sociale della ditta, indirizzo completo, partita IVA e Numero REA. Se trattasi di società di capitale deve esserci anche il capitale sociale versato.
Per concludere sottolineo che partita iva e tutto il resto dovete averli prima di fare un sito e-commerce, non dopo.

Requisiti per aprire un ecommerce

I requisiti di ordine morale sono necessari a tutti gli operatori:

  1. non essere stati dichiarati falliti;
  2. non aver subito condanne, con sentenza passata in giudicato, per un delitto non colposo per il quale è prevista una pena detentiva minima non inferiore a tre anni, sempre che sia stata in concreto applicata una pena superiore al minimo edittale;
  3. non aver riportato una condanna a pena detentiva, con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti contro la Pubblica Amministrazione, l’economia pubblica, l’industria e il commercio, ovvero per ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza o bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina previsti nel titoli II e VIII del libro II del codice penale.
  4. non aver riportato due o più condanne con pena detentiva o pecuniaria nei cinque anni antecedenti l’inizio attività, con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti previsti dagli articoli 442, 444, 513, 513-bis, 515, 516 e 517 del codice penale, ovvero per delitti di frode nella preparazione o nel commercio di alimenti, previsti da leggi speciali;
  5. non essere sottoposti a misure di prevenzione come persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità, o essere stati dichiarati delinquenti abituali, per tendenza o professionali di cui alla L. 27.12.56 n.1423 e alla L. 31.5.65 n.575.

Per chi opera nel settore del commercio alimentare servono requisiti professionali specifici:

  1. aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto dalla regione;
  2. l’aver esercitato in proprio, per almeno due anni negli ultimi cinque , attività commerciale di vendita di alimentari al dettaglio o all’ingrosso, oppure aver prestato la propria opera presso imprese operanti nel settore, come dipendente qualificato addetto alla vendita o all’amministrazione oppure quale coadiutore familiare dell’imprenditore comprovata dall’iscrizione all’INPS, coniuge, parente o affine entro il terzo grado;
  3. essere stato iscritto negli ultimi cinque anni al Registro Esercenti il Commercio (REC) per uno dei gruppi merceologici previsti dalle precedenti tabelle merceologiche da I a VIII (ovvero settori alimentare, carni e prodotti ittici, alimentare e non).

 

Se vuoi avviare un’attività di commercio elettronico e hai bisogno di un commercialista che sbrighi per te tutti gli adempimenti di inizio attività e ti segua nella tenuta della contabilità contattami.