Oggi prendo in esame la figura dell’infermiere libero professionista che decide di aprire la partita iva per svolgere l’attività. Vediamo quali sono gli adempimenti fiscali, le tasse da pagare e come effettuare l’iscrizione all’Enpapi per ciò che concerne i contributi previdenziali da pagare annualmente.

Partita iva infermieri, ecco come fare

partita iva infermieriPrima cosa per svolgere l’attività devi possedere i requisiti professionali, cioè devi essere iscritto all’Albo professionale degli infermieri. Per quanto riguarda l’iscrizione all’albo, i costi, la modulistica ti rimando al sito dell’Ipasvi.
L’apertura della partita iva è obbligatoria per svolgere l’attività. E’ gratuita, non sono previsti costi per l’apertura. Puoi farlo da solo, compilando il modello AA9 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, unito ad un documento di riconoscimento e consegnandolo ad uno degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate dislocati sul territorio. Il numero di partita iva viene rilasciato immediatamente.
In alternativa puoi affidarti ad un commercialista. Il nostro studio offre anche questa tipologia di servizi. Contattami nel caso hai bisogno.

Ti ricordo che se sei un dipendente pubblico a tempo pieno non puoi esercitare contemporaneamente l’attività in forma autonoma perché è incompatibile; puoi farlo solo se espressamente autorizzato o nel caso sei un dipendente a tempo part-time. I dipendenti di strutture private invece non hanno questo problema.
Trattandosi di una professione molto delicata e che richiede grosse responsabilità è fortemente consigliato stipulare una polizza assicurativa. Tra l’altro la riforma delle professioni lo rende anche obbligatorio.

Tasse da pagare da infermiere libero professionista

In fase di apertura partita iva dovrai anche scegliere il regime fiscale a cui aderire. Quindi devi fare attenzione nella compilazione del mod. AA9 nel barrare la giusta casella che individua il regime fiscale più adatto in base alle tua situazione.
Per farti un esempio attualmente esiste il regime forfettario che consente di beneficiare di una tassazione agevolata del 5% per i primi cinque anni di attività. E’ un regime non sempre conveniente perché non consente di scaricare dal reddito nessuno costo, ma il reddito su cui calcolare le imposte viene determinato applicando dei coefficienti di redditività. E’ un regime che risulta conveniente per esempio nel caso ci sia un doppio reddito dipendente e libera professione. Bisogna quindi fare dei calcoli di convenienza prima di scegliere di quale regime fiscale usufruire.

Contributi previdenziali infermieri: l’iscrizione all’ENPAPI

Per quanto riguarda la previdenza devi sapere che è obbligatorio iscriversi e versare i contributi all’Ente di Previdenza e Assistenza degli Infermieri (ENPAPI).
Per effettuare l’iscrizione occorre compilare il modello appositamente predisposto e disponibile sul sito internet dell’ente ed inviarlo unitamente ad un documento di identità entro 60 giorni dall’apertura della partita iva.
Sono previste delle agevolazioni contributive con riduzione dei contributi fino al 50% per alcune categorie di infermieri, quali per esempio quelli che non hanno compiuto il 30° anno oppure per gli infermieri che oltre a svolgere la libera professione sono dipendenti a tempo pieno o parziale.

Share →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi approfondimenti pubblicati nel blog

TROVA-FINANZIAMENTI

RICHIEDI INFORMAZIONI

RICHIEDI INFORMAZIONI

Inserire il codice di sicurezza
captcha
Accetto la politica privacy