partita iva domande e risposte1) Buongiorno, una domanda chi apre la partita iva come regime forfettario quanto deve pagare di tasse il 15% o il 5% e per quanti anni? Grazie
Risposta: 5% per i primi cinque anni se nel triennio precedente non ha svolto la stessa attività (mera prosecuzione) sotto forma di lavoro autonomo o dipendente

2) Chiusura partita iva retroattiva. Si può ancora aprire P. Iva per regime dei minimi entro il 30 gennaio, questo è appurato.
La domanda è, si può chiudere la P. Iva adesso retrodatata a dicembre 2015? Si tratta di un professionista con gestione separata inps. Mentre chiudendo partita iva adesso per il 2017 devo presentare Unico 2016 per questi 12 giorni di attività nel 2016?
Risposta: Certo che si può chiudere, ha tempo fino al 30 gennaio per chiudere la partita iva al 31 dicembre scorso. Se la chiudi con data oggi si deve presentare unico l’anno prossimo.

3) Buonasera colleghi/amici, devo aprire partita IVA con il nuovo regime dei minimi L. di stabilità 208/2015, la modulistica reperibile sul sito dell’AdE non sembra aggiornata. Vi sembra necessario che debba comunque esercitare l’opzione barrando la casellina di uno dei due vecchi regimi (ad oggi non più vigenti) oppure lascio in bianco l’opzione (come fosse regime naturale)? Grazie a tutti per le risposte.
Risposta: Il regime forfettario è L. 190/2014. Non esiste un regime forfettario L. 208/2015, che contiene solamente alcuni commi con poche modifiche.

4) Un quesito da porre: attribuzione partita iva per una società che ha per oggetto sociale la gestione di una piattaforma on line finalizzata alla locazione di case vacanze con inserimento di pubblicità nella piattaforma stessa. Quale codice ateco sarebbe più adatto? ho pensato al 799019 “Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca”, o anche 55.20.51 AFFITTACAMERE PER BREVI SOGGIORNI, CASE ED APPARTAMENTI PER VACANZE, BED AND BREAKFAST, RESIDENCE, fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze; cottage senza servizi di pulizia; ….. grazie
Risposta: A mio avviso 799019.

5) Prestazioni Occasionali senza Partita IVA. Salve a tutti!Vorrei avere delle delucidazioni sulle prestazioni occasionali senza partita IVA.
Ero convinto, infatti, che non esistessero più (a differenza delle vendite occasionali) a seguito dell’emanazione del cosiddetto “Jobs Act”. Un collega ieri però mi ha detto che tale istituto rimane in essere e ciò mi ha creato un po’ di confusione e quindi vorrei avere riscontro da parte di una più ampia platea. Quindi vi chiedo queste prestazioni occasionali SENZA partita IVA continuano ad esiste oppure no? E se si a norma di quale articolo di quale legge?
Risposta: Certo che continuano ad esistere come sempre sono esistite attenzione a non fare confusione con lavoro accessorio occasionale come descritto nella legge Biagi e poi modificate dal job acts. La differenza sostanziale è che l’accessorio c’è il carattere della subordinazione nell’autonomo è nel nome “autonomia”.

6) E’ possibile nel 2016 richiedere l’anticipo indennità ASPI assegnata ad un disoccupato che vuole avviare un’attività d’impresa? Era sperimentale 2013/2015. Qual’e la procedura e la tempistica?
Risposta: Si, purché non sia socio dipendente. Inoltre devi richiedere l’anticipo entro 30 giorni dal momento in cui richiedi la partita iva.

7) Cliente acquista da Apple store un oggetto per la propria attività. Arriva la fattura da Apple store – Ireland con partita IVA 00146089990 corrispondente al soggetto estero identificato in Italia. Chi deve predisporre Intrastat? E con quale partita IVA ? quella dell’identificazione italiana (non credo)… o quella irlandese, che peraltro sulla fattura non è indicata. La fattura è con Iva. Grazie!
Risposta: Tutti gli adempimenti dovranno essere effettuati dal rappresentante fiscale in italia.

8) Un autonomo che in fase di apertuta partita iva ha residenza anagrafica coincidente con il domicilio fiscale (luogo in cui è esercitata l’attività). Nel corso degli anni successivi cambia domicilio in altra città senza però effettuare la comunicazione di variazione. Inoltre in relazione a questo nuovo domicilio sono state dedotte spese per affitto e relative utenze.
Domanda: a che sanzione si va incontro in caso mancata comunicazione variazione sede attività entro il termine dei 30 giorni? Inoltre le spese di cui sopra non potevano essere dedotte, giusto?
Come rimediare? Grazie
Risposta: La violazione è quella del comma 6 dell’art 5 del 471 (da 258 a 516), ridotta a 1/5 de minimo se provvedi entro 30gg dall’invito dell’ufficio. Quanto alla deducibilità delle spese non vi preclusione in via assoluta , ma sotto il profilo probatorio è indubbiamente più difficile provarne l’inerenza (per quanto non impossibile).

9) Un mio vecchio cliente aveva una ditta individuale che ha cessato nell’anno 2000 la quale aveva delle pendenze nei confronti dell’INPS per contributi non pagati, poi ha svolto la attività di dipendente fino ad oggi, se oggi apre una nuova ditta individuale a suo nome ai fini durc ci sono problemi oppure essendo una nuova p.iva fanno fede i pagamenti inps da oggi in poi?
Risposta: Nel caso di ditta individuale la persona fisica è la stessa, diverso è in caso di una società in cui la persona giuridica è differente. Facendo una richiesta del DURC l’INPS verificherà la posizione utilizzando il C.F. e risulteranno dei debiti.

10) Buongiorno Colleghi per un cliente ho delle fatture di una società USA in Euro ed è indicata l’iva al 22% inoltre questa società USA nelle fatture ha indicato anche un partita IVA che inizia con EU8260….. Come devo comportarmi nella registrazione di tali fatture? L’IVA indicata è detraibile??? Vi ringrazio in anticipo.
Risposta: Stiamo parlando del Mini-One-Stop-Shop (Moss) non UE. Quindi commercio elettronico diretto, prestatore non UE (USA in questo caso) e committente consumatore privato UE (ITA in questo caso). la partita IVA UE è appunto data nel sistema MOSS non UE “Nel Regime non UE, valido per i soggetti passivi extra UE senza stabili organizzazioni in UE, il prestatore può scegliere qualunque Stato membro come Stato membro di identificazione. Lo Stato membro scelto assegnerà al soggetto passivo un numero individuale di identificazione Iva (utilizzando il formato EUxxxyyyyyz).” Ma quindi il tuo cliente è stato identificato come consumatore (B2C) e non come soggetto passivo (B2B)? Secondo me l’iva è indetraibile, la società Usa ha applicato l’Iva Moss per consumer quindi tu non puoi detrarti l’Iva. Per il futuro consiglia al cliente di parlare con la società estera.