La Commissione Europea sulla scia della Repubblica di San Marino che ha abolito il segreto bancario verso l’Italia,  ha deciso di seguire la via della trattativa; la convenzione che contrasta la doppia imposizione sulle imposte di reddito e che  previene le frodi fiscali è stata approvata dal Senato all’unanimità di tutti i gruppi parlamentari. L’accordo sarà in vigore dal 1 gennaio 2014.

L’accordo della Convenzione comprende lo scambio di informazioni secondo le nuove direttive Ocse e la risoluzione dei casi di doppia residenza fiscale, con privilegio alla sede effettiva; grazie a questi nuovi provvedimenti San Marino rientra nella white list, con palesi benefici per la stessa Repubblica del Titano e per le regioni confinanti, Marche ed Emilia-Romagna.

Ma mentre San marino si “ravvede” la Svizzera  resta immutata e mantiene i capi saldi del segreto bancario, ha infatti sottoscritto con Austria, e Regno Unito gli accordi che favoriscono l’anonimato sui conti ricevendo in cambio una tassazione forfettaria sul pregresso e di un prelievo sui depositi futuri. L’accordo comprendeva anche la  Germania che però ha di recente  sospeso il rapporto con la Repubblica Elvetica.

Al di là della situazione immutata della Svizzera l’Europa ha intrapreso un deciso movimento verso la trasparenza e l’abolizione dei paradisi fiscali, pare proprio che le black list siano destinate a scomparire.