Quello dell’unicità della posizione contributiva aziendale è un obbligo che è stato differito al 31 marzo 2015.

Il motivo risiede nella volontà di agevolare il normale svolgimento delle operazioni di conguaglio previdenziale di fine anno, che non normalmente sono effettuate mediante le dichiarazioni Uniemens del mese di gennaio e di febbraio dell’anno successivo a quello cui fanno riferimento.

Nell’ipotesi in cui dovesse aver luogo il mancato adempimento, le Sedi, avvieranno la cessazione d’ufficio delle posizioni contributive secondarie aventi il medesimo inquadramento previdenziale della posizione primaria. A comunicare la predetta posizione è stato lo stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale con il messaggio n. 9675 dell’anno appena trascorso.

Nello specifico, il principio dell’unicità della posizione contributiva aziendale, dispone l’unicità della posizione contributiva costituita in occasione dell’inizio dell’attività con i dipendenti, anche nel caso in cui il datore di lavoro si fosse trovato a costituire in seguito nuove unità operative.

Nei casi appena esposti, dunque, anziché richiedere l’apertura di una nuova posizione contributiva, è accordata la possibilità di gestire gli adempimenti connessi mediante l’uso della posizione contributiva già in essere e dare comunicazione dei dati identificativi della nuova unità operativa.

Per ciò che concerne l’obbligatorietà è bene precisare che il principio dell’unicità della posizione contributiva aziendale non potrà più considerarsi discrezionale ma sarà da intendersi come obbligatorio, appunto, così come anticipato dall’Inps con la circolare n. 80 del 25 giugno 2014.

Di conseguenza i datori di lavoro o chi per essi dovranno registrare all’interno della procedura “Iscrizioni e Variazioni” le Unità operative a cui abbinare i lavoratori che attualmente si riferiscono a matricole aziendali differenti e avviare la richiesta di chiusura delle posizioni contributive/matricole secondarie.

Va da sé che proprio per consentire il progressivo adeguamento di tutte le parti del sistema al principio in questione, l’INPS ha stabilito che, inizialmente fissato al 31.12.2014, venga differito al 31 marzo 2015, il termine per ultimare le attività poste alla base del conseguimento dell’unicità della posizione contributiva aziendale dei datori di lavoro la cui attività passa mediante l’utilizzo di più matricole con obblighi contributivi simili o, più precisamente, con differenziazione gestibile mediante una valorizzazione degli elementi individuali del flusso Uniemens.

Infine, si ricorda che in caso di mancato adempimento, le Sedi cesseranno d’ufficio le posizioni contributive secondarie che presentino il medesimo inquadramento previdenziale della posizione primaria. Tali posizioni, peraltro, non potranno essere più oggetto di riattivazione.