regime agevolato 2015Si è tornato a parlare del regime dei minimi ieri in Commissione Finanze alla Camera . Il governo, in risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-03676 del deputato Pietro Laffranco , ha sottolineato che nella prossima legge di stabilità non ci saranno interventi modificativi circa il regime dei minimi, materia questa oggetto di delega fiscale.

Al fine di creare occupazione, favorire chi intende aprire nuove partita iva, l’onorevole Laffranco ha proposto di:
– aumentare la soglia per l’accesso/permanenza nel regime portandola dagli attuali 30 mila a 50-60 mila euro;
– allungare il periodo di applicazione del regime da 5 a 10 anni, senza alcun limite anagrafico.

Da ciò che si legge sulla stampa specializzata sembra che ci sia allo studio del governo l’ipotesi di istituire un unico regime agevolato, con pagamento di un imposta fissa (si parla del 15%) e soglie di fatturato variabili in base al codice attività. Si legga al riguardo il nostro precedente intervento: Regime minimi 2015.

Il Viceministro dell’Economia Luigi Casero ha inoltre spiegato che l’obiettivo del governo è quello di semplificare il sistema e favorire i contribuenti, aumentando la platea di soggetti che possono accedere al regime di tassazione agevolato.

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