Quando si manifesta una “mera prosecuzione”? È la domanda che molti lavoratori si sono posti quando si sono trovati di fronte il foglio per l’adesione al regime dei minimi.
Fortunatamente, i recenti decreti attuativi di tale regime hanno chiarito molti dubbi. Il particolare, per chi in precedenza ha svolto attività in regime ordinario o semplificato nel periodo 2008/2011. Ma per chi aveva svolto un lavoro dipendente?
In effetti, per poter aderire al cosiddetto regime dei superminimi occorre che la nuova attività non sia mera prosecuzione del lavoro da dipendente.  A tal proposito, bisogna ricordare che la circolare numero 8 del 26 gennaio 2001 aveva affermato che “costituisce mera prosecuzione di attività di impresa o professionale quella che sia realizzata usando gli stessi beni strumentali dell’ex datore di lavoro, negli stessi luoghi e verso gli stessi clienti”. Ora, il decreto del 22 dicembre 2011 afferma che non c’è mai “mera prosecuzione” quando il lavoro dipendente si è interrotto per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore. Quindi, nei casi di licenziamento, chi inizia una nuova attività può sempre accedere al regime dei superminimi. Stessa soluzione per chi temporeggia qualche anno prima di aprire una nuova attività. Come nel caso di un lavoratore che cessa di lavorare nel 2008 e apre la propria attività nel 2010. E se l’attività è oggettivamente simile a quella eseguita come lavoratore dipendente senza però risolvere il contratto di lavoro?  Anche in questo caso, non si ravvisa la “mera prosecuzione”, atteso che il rapporto di lavoro dipendente è ancora in corso, in quanto non c’è una trasformazione del primo nel secondo.