Coloro che si recheranno al Caf per essere assistiti mentre compileranno la dichiarazione sostitutiva unica per l’ottenimento dell’Isee potrà constatare il mancato rinnovamento della convenzione tra l’Inps e i relativi centri di assistenza fiscale presso cui i cittadini si recano per la risoluzione di questioni prettamente più tecniche.

Si tratta di un problema di non poco conto che sta toccando il suo apice con l’inizio del nuovo anno, anno in cui l’indicatore della ricchezza economica equivalente è cambiato e le regole hanno raggiunto una maggiore difficoltà.

Per ora i Caf sono impossibilitati nella fornitura di assistenza a favore dei contribuenti dal momento che non si è ancora arrivati al rinnovamento dell’accordo sulle tariffe da corrispondere agli stessi in seguito al servizio reso ai contribuenti.

A tal proposito, i Caf hanno fatto richiesta che il loro onorario possa subire un incremento da 10 a 12 euro, tenuto conto delle maggiori difficoltà e del tempo necessario per la compilazione del nuovo Isee.

In altre parole, è evidente quanto la situazione che si è venuta a creare sia piuttosto intricata, come è certo che se i Caf sono bloccati, il cittadino è impossibilitato nell’ottenimento della Dsu, senza cui l’Inps non può elaborare il valore dell’Isee. Tutto questo pone le famiglie nella difficile situazione di non poter avere accesso ai servizi agevolati come, ad esempio, l’iscrizione agli asili nido comunali, le agevolazioni per gli affitti, gli sconti sulle bollette delle utenze domestiche, le rateizzazione delle cartelle esattoriali e la definizione delle rette universitarie.

L’unica soluzione è data dal fatto che i contribuenti avranno comunque la facoltà di compilare la Dsu da soli, connettendosi ai sistemi dichiarativi dell’Inps.

Alle famiglie a rischio decadenza dai benefici connessi all’Isee, si assicura in ogni caso l’assistenza da parte dei Caf.

Ma vediamo nello specifico cos’è la DSU e a cosa serve. Essa non è altro lo strumento atto a calcolare l’Isee e, quindi, poter accedere alle agevolazioni per l’erogazione dei servizi sociali, andando dall’asilo nido passando per i servizi assistenziali, le prestazioni socio-sanitarie e il diritto allo studio universitario.

In essa sono contenuti i dati anagrafici, le notizie relative alla composizione delle famiglia, al patrimonio immobiliare e alla casa di abitazione, all’eventuale contratto di affitto del contribuente.

La presentazione della dichiarazione sostitutiva può avvenire presso l’Inps, i Comuni, i Caf, l’amministrazione che eroga i servizi e colui che sottoscrive la certificazione dichiara di essere consapevole delle responsabilità penali nel caso in cui quelle che ha fornito siano informazioni non corrispondenti al vero.

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