La dichiarazione necessaria per il calcolo dell’Isee, ha subito una sostituzione. La concessione è giunta dallo stesso Garante della privacy e intenderà rafforzare le garanzie poste a tutela dei cittadini e, di conseguenza, a perfezionare il testo in modo tale da renderlo più conforme alla disciplina vigente in materia di protezione dei dati personali.

Mediante il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2013, si è dato il via all’adozione di un regolamento tutto nuovo e grazie al quale si sono predisposte le revisioni delle modalità di determinazione e dei campi di applicazione dell’Isee.

La revisione presa in esame si propone lo scopo di attuare le previsioni presenti nella Legge 135/2012 che dispone l’abrogazione del regolamento Isee prima vigente entro 30 giorni dall’avvenuta approvazione del nuovo modello di dichiarazione sostitutiva prevedendo, tra l’altro, che le informazioni comunicate siano impiegate dai cittadini per la semplificazione degli adempimenti relativi alla compilazione della DSU e alla veridicità o meno dei dati dichiarati all’interno della stessa.

La normativa, poi, tiene a chiarire che l’Isee è lo strumento di valutazione, mediante l’uso di criteri unificati, della situazione economica di chi avanza la richiesta di prestazioni sociali agevolate, anche allo scopo di stabilire se, e in che misura, il cittadino è tenuto a partecipare alle prestazioni sociali di tipo agevolato.

Insieme all’Isee, gli enti preposti all’erogazione possono prevedere ulteriori criteri di selezione deputati a identificare determinate sezioni di beneficiari.

Tra le altre cose, il Garante ha fatto specifica richiesta che i cittadini siano correttamente informati in merito all’uso dei loro dati personali, alle finalità per le quali possono essere trattati, a quanto tempo possono essere conservati e, in ultimo, a chi possono essere comunicati.

La detta informativa si trova introdotta all’interno della dichiarazione, nella parte iniziale, in modo tale da renderla visibile prima della compilazione.

Sempre, all’interno della stessa, peraltro, si è sottolineato che i controlli da parte dell’Inps riguardanti le informazioni fornite dal dichiarante saranno estese anche ai dati personali dei componenti il nucleo familiare ed è stato precisato che le informazioni indicate come facoltative, ora presenti nel modello in modo esplicito, saranno utili ai fini dell’accesso a specifiche prestazioni sociali o per agevolare la comunicazione con la persona del dichiarante.

Con riferimento alle modalità di ritiro, infine, si è specificato che i cittadini posso optare per la delega al Caf o agli enti preposti all’erogazione della prestazione a ricevere, solamente al fine del rilascio, l’Isee come anche le altre informazioni necessarie al il calcolo da parte dell’Inps.

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