Da un recente intervento fatto dal Direttore Centrale dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi presso un convegno organizzato dall’ordine degli architetti e degli ingegneri della Capitale, sembra che le nuove rendite catastali potrebbero avere validità almeno sino al 1° gennaio del 2021. La data viene stabilita in base alle affermazioni rilasciate dal Direttore visto che  lo stesso ha dichiarato che da quando uscirà il decreto serviranno almeno 5 anni per arrivare a regime. Pertanto in considerazione del fatto che le rendite catastali saranno in vigore a partire dall’anno successivo a quello in cui verrà emesso il decreto, prima del 2021 tali rendite non dovrebbero essere variate.

 

La riforma, sebbene sia già buon punto, riguarderà un lavoro di classificazione e vaglio di oltre 62 milioni di immobili. Una mole enorme di dati e lavoro che potrebbe anche aumentare visto che i proprietari di immobili hanno anche la possibilità di ricorrere presso le commissioni tributarie apposite. Come chiarito dallo stesso esecutivo la riforma dovrebbe essere a “invarianza di gettito” il che significa che il gettito per l’erario dovrebbe essere invariato (al fine di garantire una maggiore equità alcuni proprietari di immobili saranno chiamati a pagare di più mentre altri vedranno diminuire il conto da versare all’erario). Uno dei problemi principali di tale assunto sarà quello di assicurare l’invarianza del gettito sia a livello comunale che a livello nazionale. Infatti l’aliquota applicata dal Comune potrebbe essere variata a seguito della riforma per assicurare una maggiore equità, ma con tale tipo di variazione difficilmente si assicurerebbe una equidistribuzione del carico fiscale anche a livello nazionale. Infatti immobili della stessa tipologia potrebbero facilmente essere tassati con aliquote differenti da diversi Comuni.

 

Novità anche per quanto concerne la dichiarazione di successione visto che entro la fine del 2015 sarà possibile effettuare direttamente via internet la denuncia di successione e la voltura catastale attraverso una procedura semplificata. Attualmente è anche possibile presentare direttamente la dichiarazione di successione e la voltura catastale senza l’ausilio di un intermediario (anche se i dati da dichiarare possono essere non facili da reperire per un privato).

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