Nel 2015 sono entrati in vigore dei nuovi parametri per il calcolo dell’Isee e per definire la situazione patrimoniale dei contribuenti italiani come composizione del nucleo familiare (e redditi posseduti eventualmente da ogni membro) abitazione a titolo di proprietà o locazione (con l’indicazione dei riferimento del relativo contratto di affitto) e situazione patrimoniale (con dati specifici da inserire nel quadro FC2).

I principali quadri del modello Isee 2015 su nucleo familiare e abitazione

L’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente, ed è utilizzato per definire la situazione patrimoniale di un individuo e del suo nucleo familiare. Dal 2015, inoltre sono attive delle nuove linee guida per una definizione più accurata di tali componenti.

Ad esempio potranno essere inseriti anche i redditi su imposte sostitutive (come per una locazione o per l’adesione al regime dei minimi) nei differenti quadri del modello:

  • Quadro A, è riservato alle informazioni principali sul nucleo familiare e con l’indicazione per ciascun componente di informazioni su nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, comune di nascita, sesso e assenza o meno di reddito.
  • Quadro B, è riservato alle informazioni principali sulle abitazioni e con l’indicazione sia del luogo in cui è ubicato e sia del possesso mediante proprietà (o comodato gratuito) o locazione. Con riferimento inoltre al contratto di locazione, dovranno essere inserite anche informazioni aggiuntive su codice fiscale dell’intestatario del contratto ed estremi del suddetto contratto.
  • Quadro C, è riservato alle prestazioni universitarie (se presenti).
  • Novità su situazione patrimoniale e reddituale nel modello Isee 2015.

Il nuovo Isee dal 2015 interviene con informazioni più chiare anche rispetto alla situazione patrimoniale e reddituale dei contribuenti e relativo nucleo familiare, con due importanti sezioni:

  • Quadro FC2 Patrimonio mobiliare, sezione I, depositi conti correnti e postali.
  • Quadro FC2 Altre forme di patrimonio mobiliare (come voce residuale).

In cui dover inserire le informazioni relative a depositi posseduti su conti correnti (personali e cointestati) azioni in società quotate e non, Btp e buoni fruttiferi. Rispetto invece alla situazione reddituale, sarà necessario indicare l’ultimo reddito dichiarato nel precedente modello 730 e Unico, in modo da avere una continuità della situazione fiscale del contribuente. In definitiva i principali redditi da dover considerare e indicare nel nuovo modello Isee sono:

  • I tradizionali redditi da lavoro dipendente o autonomo.
  • I redditi da fabbricati in locazione o posseduti (da inserire tra l’altro nel già citato quadro B del modello fiscale).
  • I redditi delle attività finanziarie (da inserire tra l’altro nel già citato quadro FC2).
  • Redditi diversi.