Ammortizzatore unico per i disoccupati. Si chiamerà Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego), sostituirà le vigenti Aspi e mini-Aspi introdotte dalla riforma Fornero e ne avranno diritto i dipendenti privati, a tempo indeterminato e a termine, e quelli pubblici solo assunti a termine. Al termine della Naspi, inoltre, se il disoccupato ha minori a carico o ha l’età vicina alla pensione avrà diritto all’Asdi, assegno di disoccupazione, di durata semestrale e importo pari al 75% della Naspi.

A stabilirlo è il dlgs di attuazione del Jobs Act (delega ammortizzatori) approvato ieri in via definitiva dal consiglio dei ministri. Il provvedimento disciplina pure la nuova disoccupazione ai collaboratori esclusivi, la Dis-Coll, solo per il 2015 (in attesa del «superamento» delle co.co.co.).

La Naspi spetterà ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente l’occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti: stato di disoccupazione involontaria; almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti la disoccupazione; almeno 18 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione. L’importo sarà pari alla retribuzione
imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33, con i seguenti limiti: se la retribuzione non supera i 1.195 euro mensili (dato 2015 da rivalutare annualmente), l’indennità mensile sarà pari al 75% di tale retribuzione; se supera i 1.195 euro mensili, l’indennità mensile sarà pari al 75% della retribuzione più il 25% della
differenza tra retribuzione e 1.195. L’indennità mensile, in ogni caso, non potrà superare 1.300 euro mensili (dato 2015 da rivalutare). Dal quinto mese di fruizione (quarto mese, dal 1° gennaio 2016) l’indennità è ridotta del 3% al mese.

La Naspi non ha durata prefissata: spetterà, infatti, per un numero di settimane pari alla metà di quelle di contribuzione accreditate al lavoratore negli ultimi quattro anni. Dal 1° gennaio 2017 non potrà mai eccedere le 78 settimane (18 mesi). L’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi sarà operativa solo nel 2015, in attesa del superamento in base ad altra delega del Jobs Act (art. 1, comma 7). Ne avranno diritto i collaboratori coordinati e continuativi e a progetto iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps, non pensionati e privi di partita Iva. La Dis-Coll sarà il 75% del reddito dichiarato ai fini contributivi per l’anno della cessazione dal lavoro e per il precedente, diviso per il numero di mesi di contributi, con i seguenti limiti:
se il reddito medio non supera i 1.195 euro mensili, l’indennità mensile sarà pari al 75% di tale reddito; se supera i 1.195 euro mensili, l’indennità mensile sarà pari al 75% di tale reddito più il 25% della differenza tra reddito medio e 1.195. L’indennità mensile, in ogni caso, non potrà superare 1.300 euro mensili.

Assoluta novità della riforma è l’Asdi (Assegno di disoccupazione, dal 1° maggio 2015 e solo per il 2015) nato per «fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Naspi». Destinatari sono coloro che: hanno fruito della Naspi per l’intera durata; non hanno trovato nuova occupazione; versano in condizione di bisogno, avendo un Isee sotto un limite da definirsi per decreto. Condizione per l’Asdi è l’adesione a un progetto proposto dai centri per l’impiego. L’Asdi spetterà per sei mesi e sarà pari al 75% dell’ultima Naspi. L’erogazione avverrà tramite strumenti di pagamento elettronico. La disciplina è rimessa a un decreto.

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2 Responses to Naspi, l’ammortizzatore unico per i disoccupati. A chi spetta

  1. Giuseppe ha detto:

    Gentile dott. Marra, una domanda velocissima..mia moglie ha lavorato come dipendente fino a Giugno/Luglio del 2011. (18 mesi di contratto a tempo determinato)
    Siccome avrà un contratto di 1/2 mesi a tempo determinato a breve, alla scadenza di tale contratto rientrerebbe nella NASPI? Perchè ho letto che sono necessarie 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 18gg lavorativi nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione, mi da qualche chiarimento?
    Tenga conto che a Novembre ha aperto la partita iva che poi abbiamo chiuso a Dicembre.

    • Cristian Marra ha detto:

      Buonasera,
      la Naspi sarà operativa dal 01.05.2015. Occorre che ci siano i seguenti requisiti:
      – uno stato di disoccupazione involontaria;
      - almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
      - 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
      La domanda si deve fare entro 60 giorni dal licenziamento.

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