Il mutuo è un prestito che viene erogato generalmente da una banca ad un cliente per l’acquisto di un immobile. Nel momento in cui si acquista l’immobile, in questo caso da adibire ad abitazione principale, lo stesso viene gravato da ipoteca sino al termine della restituzione dell’importo finanziato.
Generalmente l’istituto di credito finanzia una cifra che varia dal 70 all’80% del valore dell’immobile. In casi particolari, con le dovute garanzie, l’importo finanziato può arrivare anche al 100%.

I tassi di interesse sul finanziamento possono essere di due tipi: variabili o fissi. Il tasso variabile è generalmente legato all’andamento di un indice, molto spesso il tasso Euribor, a cui va aggiunto un importo fisso definito dalla banca, chiamato “spread”.
Il tasso fisso invece viene definito all’inizio del finanziamento e resta invariato per tutta la durata del finanziamento.
La scelta tra il tasso variabile ed il tasso fisso è personale e dipende da diversi fattori. Tendenzialmente sceglie il tasso fisso chi vuol, sin dall’inizio, sapere quale sarà l’ammontare della rata da pagare per tutto il finanziamento, senza sorprese.
Sceglie il tasso variabile invece chi è disposto a subire un’oscillazione della rata dovuta alla variazione del tasso di riferimento. Può essere vantaggioso, come in questo periodo di tassi molto bassi, ma nel lungo periodo può comportare anche il pagamento di una rata maggiore rispetto al mutuo a tasso fisso.

Vi sono diverse agevolazioni per l’acquisto della prima casa, anche attraverso un mutuo. Prima di tutto gli interessi passivi pagati sul mutuo possono essere detratti in dichiarazione: fino ad un massimo di 4.000 euro di interessi passivi è possibile inserire in dichiarazione (730 o Unico) una detrazione del 19%.
Se l’abitazione viene acquistata direttamente dal costruttore si potrà pagare l’iva con un’aliquota ridotta del 4%, mentre l’imposta ipotecaria e catastale da pagare saranno di 200 euro ciascuna.
Se invece l’abitazione viene acquistata da un privato allora si dovrà versare l’imposta di registro pari al 2% mentre l’imposta ipotecaria e catastale saranno di 50 euro ciascuna.

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