imu prima casaNonostante l’abolizione della seconda rata IMU 2013 in seguito alla pubblicazione del decreto legge n. 133 del 30 novembre in materia di abitazioni principali classificate come non di pregio, di fabbricati rurali e di terreni, molti proprietari di case si ritrovano costretti a pagare una mini Imu.

Ma chi sono coloro che si ritrovano in questa situazione? Ebbene essi sono i proprietari di prime abitazioni situate in uno degli 873 Comuni, che hanno già predisposto la delibera delle nuove aliquote mini Imu sulle prime case. Questi Comuni però potrebbero aumentare, dal momento che per l’approvazione nonché limatura delle aliquote Imu 2013, si possono effettuare fino al 9 dicembre. 

Tutti i comuni, infatti, entro questa data, possono calcolare le aliquote ed effettuare la richiesta di pagamento dell’imposta sulle prime abitazione entro il 16 gennaio 2014. Stando ai dati, i Comuni interessati dovrebbero  aggirarsi intorno ai 2.735 tra cui undici capoluogo di Provincia.

Con riferimento al numero degli immobili sul quale è da calcolare e pagare la mini IMU 2013, esso si attesta intorno ai 3,4 milioni, con un versamento imposta pari a 42 euro per singolo immobile.

Il decreto Legge n.133 del 30 novembre, ha predisposto l’abolizione dell’Imu 2013 per le abitazioni principali e connesse proprietà non di lusso. Di conseguenza sono escluse dall’esenzione le case signorili, le ville, i castelli e, infine, i palazzi storici. 

Il calcolo della mini Imu 2013 sulla prima abitazione, va operato innanzitutto mediante la verifica dell’inclusione del Comune nell’elenco dei Comuni che hanno predisposto l’aumento dell’aliquota ordinaria oltre il 4 per mille. Per fare ciò basta accedere al sito istituzionale del proprio Comune.

L’importo da pagare entro il 16 gennaio, dunque, è dato dalla differenza tra l’imposta calcolata sulla nuova aliquota e quella con aliquota standard. 

Ricapitolando, allora, i possessori di prime abitazioni, saranno chiamati a versare il 40% della differenza tra l’aliquota base e l’eventuale maggior aliquota deliberata dal comune, con f24 da compilare per via telematica o anche mediante bollettino postale.

Ad ogni modo, la somma non dovrebbe aggirarsi intorno a cifre eccessive, poco male se si pensa al fatto che l’imposta doveva, in effetti, essere abrogata in maniera completa e definitiva. È pur vero che si parla di far pagare la mini Imu entro il 16 gennaio per poi provvedere ad effettuare il rimborso dell’importo a ciascun contribuente. Tuttavia questa ipotesi appare assai difficile dal momento che creerebbe ancora più caos.

 

 

 

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