mera-prosecuzione-significatoTra le discussioni più accese nell’ultimo periodo, c’è sicuramente quella che rientra sotto il cappello del nuovo regime dei minimi e, in particolare, della mera prosecuzione. La domanda è: quando si ravvisa la mera prosecuzione?

Avevo già trattato la mera prosecuzione, ma le molte domande pervenute mi hanno spinto a scrivere questo nuovo post.

Partiamo dall’inizio.

La questione della mera prosecuzione è stata già trattata in passato e precisamente in due circolari ministeriali:  C.M. 26.1.2001, n. 8/E e la C.M. 59/E/2001.

Da queste si ricava che la mera prosecuzione è ravvisabile quando la nuova attività e quella svolta in precedenza presentano lo stesso contenuto economico o si fondono sulla stessa organizzazione di mezzi e svolgimento.

Si legge, infatti, che: “l’attività presenta il carattere di novità unicamente sotto l’aspetto formale, ma nella sostanza viene svolta utilizzando gli stessi beni dell’attività precedente, nel medesimo luogo e nei confronti degli stessi clienti”.

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 59 /E del 18 giugno 2001, poi, ha chiarito che:”la qualità di socio in società personali o di capitale non è di per sé causa ostativa per l’adozione del regime agevolato. Occorre far riferimento all’effettivo esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo svolta in concreto dal socio. Pertanto, se il soggetto è stato socio accomandante di S.a.s. o socio in S.r.l., egli può ugualmente fruire del regime agevolato purché non abbia svolto, nei tre anni precedenti, attività di gestione all’interno della società, dopo il conferimento di solo capitale”.

Leggendo le circolari si desume anche – cosa importantissima – che l’applicazione va verificata caso per caso e che la disposizione ha carattere antielusivo, essendo finalizzata ad evitare gli abusi dei contribuenti “che potrebbero avere interesse a continuare l’attività precedente ma non come lavoratori dipendenti, bensì come autonomi, al solo fine di godere delle agevolazioni tributarie previste dal nuovo regime”.

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4 Responses to Mera prosecuzione: il significato

  1. Mera prosecuzione e lavoro dipendente | Francesco Forestiero scrive:

    […] Francesco Forestiero Dottore commercialista e Revisore contabile « Mera prosecuzione: il significato […]

  2. Regime minimi e lavoro a progetto | Francesco Forestiero scrive:

    […] imposte dal legislatore per poter accedere al nuovo regime dei minimi vi è anche quella della mera prosecuzione. Ovvero: l’attività da esercitare non deve corrispondere, in nessun modo, alla mera […]

  3. Regime dei minimi, mera prosecuzione, lavoro dipendente e fatture all'ex datore di lavoro | Francesco Forestiero scrive:

    […] legge 6 luglio 2011 n.98, secondo cui l’attività non deve costituire, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente, non opera laddove il […]

  4. Un dipendente può avere partita iva con il regime dei minimi? | Francesco Forestiero scrive:

    […] Un lavoratore dipendente che decide di intraprendere anche un’attività autonoma, magari simile all’attività svolta come lavoratore, senza però risolvere il contratto di lavoro, può aderire al regime dei minimi 2012? E la mera prosecuzione? […]

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