Per spiegarvi questo concetto, ci rifacciamo ad un articolo de Il Sole 24 Ore. Buona lettura.

“La natura pertinenziale di un’area fabbricabile ai fini Ici deve essere previamente indicata nella dichiarazione annuale e deve risultare da una modifica dello stato dei luoghi che non possa essere rimossa senza radicali trasformazioni. La sentenza n. 10090 del 9 giugno della Corte di cassazione conferma l’orientamento molto rigoroso dei giudici di vertice. Si tratta peraltro di affermazioni che mantengono piena validità anche nell’Imu sperimentale.

La questione riguarda le modalità di tassazione di un’area fabbricabile che si assume costituire pertinenza di un fabbricato. In base all’articolo 2, lett. a), del decreto legislativo 504/92, richiamato nell’Imu dall’articolo 13, comma 2, del Dl 201/11, in tale situazione l’area non è autonomamente soggetta a imposta ma costituisce parte integrante del fabbricato.

L’applicazione di questa agevolazione è tuttavia subordinata dalla Corte a regole severe. Nel caso specifico, la natura pertinenziale dell’area risultava espressamente affermata sia nell’atto pubblico di vendita sia nel contratto di locazione. Dal punto di vista materiale, inoltre, il bene era delimitato da sbarre che ne evidenziavano la destinazione a parcheggio posto a servizio del fabbricato. La sentenza ha però osservato che le qualificazioni espresse in atti contrattuali non attengono allo stato dei luoghi e sono irrilevanti.

Quanto alla delimitazione della porzione di suolo con la sbarra, la Corte ha ribadito che non si è in presenza di una radicale trasformazione dell’area, ma di una modifica liberamente rimuovibile dal contribuente, insufficiente a neutralizzare il potenziale ius edificandi. Nel rimettere la controversia all’esame del giudice di secondo grado, la Cassazione ha infine ribadito l’esigenza che la pertinenza sia debitamente indicata nella denuncia Ici, anche al fine della determinazione del corretto valore del fabbricato. Questa precisazione, tuttavia, comporterebbe la rilevanza delle modalità di accatastamento dell’area pertinenziale, in passato più volte disattesa dalla stessa Corte. Solo attraverso l’accatastamento unitario con il fabbricato si ottiene infatti la modifica del valore dell’unità immobiliare.”

Fonte: IlSole24Ore