Con la recente approvazione del Ddl sul lavoro autonomo, aumentano le tutele verso i professionisti e titolari di una partita Iva, su argomenti delicati come malattia, maternità e mancati pagamenti di una fattura. Si tratta, infatti, di categorie che non presentano un contratto di lavoro subordinato o un orario di lavoro predefinito e con all’attivo pochi riferimenti normativi sulle suddette tematiche.

Ddl sul lavoro autonomo, ecco come cambiano malattie e maternità dei liberi professionisti

Un primo decisivo intervento rispetto a delle maggiori tutele e diritti per le categorie dei lavoratori autonomi titolari di una partita Iva, è rispetto a malattia e maternità. Con il nuovo Ddl sul lavoro autonomo, infatti, si prevedono alcuni importanti provvedimenti su:

  • Non pagamento dei contributi previdenziali dalla data dell’evento e fino ad un massimo di due anni, per malattie gravi e superiori ai 30 giorni del libero professionista. Per tali categorie, infatti, una malattia equivale alla non possibilità di poter eseguire il proprio lavoro e di conseguenza si è deciso di intervenire sulla questione dei contributi previdenziali da dover versare in quel periodo.
  • Maturazione dell’indennità di maternità. Sarà possibile, quindi, anche per le libere professioniste titolari di partite Iva, poter richiedere tale indennità all’Inps, nel caso in cui si verifichi un evento importante come la nascita di un bambino (e in virtù della non presenza per tali categorie dell’astensione obbligatoria da lavoro).
  • Possibilità di richiedere un congedo parentale di sei mesi dalla nascita del bambino e fino al compimento dei tre anni, anche da parte dei liberi professionisti.

Sarà possibile attivare anche una polizza per i mancati pagamenti di una fattura dei professionisti

Oltre alla presenza di maggiori tutele su malattie gravi e maternità dei titolari di una partita
Iva, il Ddl del lavoro autonomo è intervenuto anche su un altro importante aspetto di tali categorie: le tempistiche sui pagamenti di una fattura. In particolare, si è deciso di intervenire con la possibilità da parte del professionista, di poter attivare una polizza nel caso di non pagamento di una fattura da parte di un committente entro certi tempi e di poter detrarre dalle tasse il premio annuale da dover versare alla propria compagnia assicurativa.

Possibilità di detrazione dalle tasse da versare in sede di Unico, anche per la formazione professionale, che rispetto alla precedente formula, potrà essere dedotta interamente e permettere a tali figure di poter migliorare e aggiornare le competenze legate alla propria professione. Restano escluse, invece, le spese di viaggio per raggiungere le sedi dei corsi.

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