lettera-impegno-assunzione-non-rispettataVediamo cosa succede nel caso in cui un azienda non proceda all’assunzione di un dipendente dopo avergli fatto firmare una lettera di impegno, se è possibile chiedere in qualche modo un risarcimento danni ed infine il caso in cui sia il dipendente a rinunciare.

Lettera impegno assunzione cos’è?

Innanzitutto cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando. La lettera di impegno all’assunzione non è altro che un semplice accordo precontrattuale. Nel caso non venisse rispettato le situazioni che si possono generare sono diverse, a seconda del soggetto che non rispetti l’accordo.

Nel caso in cui sia il datore di lavoro a non mantenere fede ai propri impegni, il lavoratore può chiedere un risarcimento danni, sopratutto se nel frattempo abbia lasciato un altro posto di lavoro. Se però il datore di lavoro, in seguito a maggiori informazioni, accerti che  il lavoratore non è in possesso dei titoli e delle qualifiche necessarie, il risarcimento danni non può essere richiesto.
Per quantificare l’entità del risarcimento si può fare ricorso anche a elementi equitativi.

Può verificarsi come detto il caso opposto e cioè che sia il lavoratore a non rispettare l’accordo preso. Anche in questo caso il datore di lavoro può tentare la via del risarcimento danni, anche se in questo secondo caso sarà più difficile dimostrare e quantificare il danno subito,  tentando di chiedere, ad esempio, il rimborso per eventuali corsi di abilitazione sostenuti o danni provenienti a perdite di commesse.

 

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