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La Legge Sabatini ha operato delle modifiche alla Legge di conversione (L. 98/2013), ampliando l’ambito oggettivo e soggettivo. La precedente versione dell’art. 2, D.L. 69/2013 decretava la possibilità alle medie imprese, di usufruire di finanziamenti e contributi con tassi agevolati per l’acquisto, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, anche mediante dilazioni.

E  se prima la legge favoriva solo le piccole e medie imprese  nella nuova versione aggiornata la Legge Sabatini ha inserito anche le “micro” imprese; cioè quelle imprese il cui organico è inferiore a dieci persone e il cui fatturato o il totale di bilancio annuale rientra e non va oltre i due milioni di euro, che è il tetto di resa massimo della produttività italiana, sono comprese nella nuova disposizione anche le piccole e medie imprese agricole e del settore pesca.

La legge è stata riformulata nell’ambito oggettivo di applicazione nel seguente modo: “possono accedere a finanziamenti e ai contributi a tasso agevolato per gli investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, in software ed in tecnologie digitali”.  Allargando ulteriormente il campo di applicazione anche agli investimenti agevolabili in hardware, software e tecnologie digitali, che oggi sono all’avanguardia in molti comparti dell’industria.