legge di stabilità

La legge di stabilità, discussa al Senato, pochi giorni fa  è stata riscritta in tre delle sue parti fondamentali: cuneo fiscale, casa e crescita; con un aumento che va dai 200 ai 300  euro in busta paga, e la riduzione della tassa sulla prima casa, in pratica interventi per ben 26 miliardi, estesi fino al 2016, di cui 11 per il 2014; il tutto approvato nelle ultime ore; in pratica un maxi emendamento alla legge di stabilità 2014 del Governo Letta.

L’obiettivo della Legge di Stabilità, collegato al taglio del cuneo fiscale, che decurta circa 5 miliardi di imposte che gravano sulle buste paga, è quello di permettere alle famiglie italiane di tornare a crescere economicamente, il riassorbimento del 50% del costo del lavoro, può ripristinare positivamente il peso delle buste paga dei lavoratori, con conseguente ripresa dell’occupazione, e dando più liquidità ai cittadini.

I cambiamenti sono tanti: eliminata l’imu, arriva la Iuc, il reddito minimo di inserimento, taglio al cuneo fiscale, prelievo sulle pensioni d’oro, blocco agli interessi sulle cartelle esattoriali Equitalia, trasferimento a zero spese per i conti correnti, rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.

Ecco nel dettaglio le innovazioni del maxi emendamento:

Tassa sulla casa: scompare l’Imu dal 1 gennaio 2014 arriva la Iuc, l’imposta unica comunale, non applicata per la prima casa, con aliquota massima al 10,6 per mille con riduzioni a discrezione dei singoli comuni.

Taglio cuneo fiscale: quindi busta paga più ricca per i soggetti con redditi dichiarati sotto i 35mila euro, con conto di 225 euro all’anno per la fascia reddituale tra 15mila e i 18mila euro.

Reddito minimo garantito: introdotto il reddito minimo di inserimento, con risorse ottenute dalle pensioni d’oro che finanzieranno una nuova carta acquisti.

Conti correnti: trasferimento a costo zero.

Cartelle Equitalia: eliminati  interessi di mora.

Creazione di un Fondo di garanzia per le Pmi e uno per i mutui prima casa delle famiglie e per i lavoratori co.co.pro.

E il via alla vendita dei veicoli sotto sequestro da oltre due anni per violazioni al codice stradale con diritto di riscatto del proprietario.