Nel settore edile è prevista una particolare disciplina circa l’ applicazione del reverse charge e che rispetto al passato, si arricchisce di ulteriori novità a seguito dei nuovi contenuti della legge di stabilità 2015 e di nuove attività rientranti nella fattispecie.

Nuove regole sul reverse charge per il settore edile

Il reverse charge è un particolare meccanismo introdotto nell’Unione Europea per porre un maggiore freno all’evasione sull’Iva e che a seguito dei nuovi contenuti della legge di stabilità, prevede regole più precise per la sua applicazione come:

  • Pagamento dell’Iva in fattura da parte di chi riceve il bene o un servizio e non più sul fornitore.
  • Ampliamento del meccanismo del reverse charge anche su settori dell’edilizia più specifici come demolizioni, installazioni di impianti e operazioni di pulizia (e non più solo su attività strettamente connesse alle costruzioni edilizie).

Maggiori dettagli sulla nuova applicazione del reverse charge per il settore edile e di quanto definito nell’articolo 17 del D.P.R. numero 633 del 1972, sono quindi stati inseriti nella legge di stabilità del 2015 e prevedono di poter applicare tale meccanismo indipendentemente dal rapporto contrattuale presente dalle parti e della precedente esclusiva da parte del solo sub-appaltatore, di applicazione del reverse charge in fattura.

Circolare dell’Agenzia delle Entrate per una corretta applicazione delle nuove regole reverse charge nel settore edile

Attenzione tuttavia all’ambito di applicazione delle nuove modifiche sul reverse charge e dei campi ai quali è stato esteso, utilizzando come ulteriore riferimento normativo, il chiarimento fornito dalla Agenzia delle Entrate nella circolare numero 14/E del 27 marzo 2015, che stabilisce in riferimento al settore edile, un nuovo articolo (a-ter) nel DPR 633 del 1972, ossia di applicazione del reverse charge su “prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relativo di edifici”.

Con le nuove regole introdotte nell’ambito del settore edile ed energetico, il meccanismo dell’inversione contabile si applica alle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2015. Per stabilire l’ambito di applicazione del reverse charge, si potrà invece fare riferimento ai codici attività della sezione F della tabella Ateco 2007.

Sempre in relazione al nuovo ambito di applicazione del reverse charge, è possibile fare riferimento alla già citata circolare dell’Agenzia delle Entrate, per individuare i servizi inclusi dal primo Gennaio 2015 e di cui vi indichiamo alcuni dei più importanti:

  • Operazioni di pulizia di nuovi edifici successivi alla costruzione, servizi di disinfestazione, pulizia generale degli edifici.
  • Installazione di impianti elettronici, idraulici e per la distribuzione del gas.
  • Servizi di completamento quali rivestimenti di pavimenti, intonacatura e stuccatura.
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