Non si ferma la crescita dell’e-commerce in Italia, che quest’anno ha raggiunto un giro d’affari di 13,3 miliardi di euro (+17% rispetto al 2013), riconducibile per il 70% alla vendita di prodotti e per il 30% alla vendita di servizi. Tra i comparti di prodotto spiccano soprattutto “abbigliamento” e “informatica ed elettronica di consumo”, che contribuiscono alla crescita complessiva con circa 350 milioni di euro ciascuno.

In particolare, secondo l’ultimo Osservatorio e-commerce B2c del Politecnico di Milano e di Netcomm, i device mobili sono sempre più protagonisti negli acquisti virtuali, con le vendite via Smartphone che sono praticamente raddoppiate rispetto all’anno scorso, superando gli 1,2 miliardi di euro (il 9% dell’e-commerce complessivo). Se si aggiungono poi anche quelle via tablet, l’incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale e-commerce. Entrando più nel dettaglio, nell’ultimo anno gli acquirenti online in Italia hanno superato i 16 milioni (10 milioni sono consumatori abituali, ovvero quelli che effettuano almeno un acquisto al mese, mentre 6 milioni sono acquirenti sporadici).«Tra questi 16 milioni di consumatori, negli ultimi tre mesi il 18% ha fatto almeno un’esperienza d’acquisto utilizzando un’App su Smartphone e l’11% almeno un acquisto utilizzando un’App su Tablet (il 6% su entrambi i dispositivi, ndr)»,recita la terza rilevazione trimestrale di fine settembre “Net Retail –Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani “realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway.

Insomma l’esperienza di acquisto tramite applicazioni si sta diffondendo con una velocità impressionante. E a farla da padrone sono soprattutto gli smartphone. «Nel giro di tre mesi la quota di acquirenti da App sul totale degli acquirenti online è passata dal 20 al 23 per cento, afferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm. Si tratta di un segmento di consumatori molto interessanti da rilevare, in quanto acquistano con importi medi più elevati (la spesa media annua in Italia degli acquirenti online è di 1.ooo euro, per uno scontrino medio compreso tra 80 e 100 euro) e con frequenza maggiore della media. Lo smartphone si presenta, quindi, come cerniera di connessione dei due mondi ed è a tutti gli effetti il vero nuovo luogo di acquisto, indipendentemente dalla compresenza o meno di acquirente e merchant». Guardando, infine, al profilo degli acquirenti online, gli e-shopper hanno un’età media di 40 anni e per il 55% sono uomini. In particolare, l’età media è compresa tra i 25 e i 44 anni per la fascia di consumatori abituali, mentre gli acquirenti sporadici sono più numerosi nella fascia giovane 18-24 e in quella over 54.