Vediamo quali sono le agevolazioni fiscali per chi apre partita iva nel 2016.

La legge di stabiltà 2016 interviene sul nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) di cui L. 190/2014 modificando:
– alcune condizioni per l’accesso e la permanenza nel regime;
– l’agevolazione per i soggetti che iniziano l’attività;
– il regime contributivo.

Requisito d’accesso
Sono incrementate le soglie di ricavi/compensi riferite all’anno precedente ai fini dell’accesso e la permanenza nel regime

Limiti ricavi forfettari 2016

Limite ai redditi di lavoro dipendente o assimilato
Ulteriore modifica riguarda il requisito connesso al possesso di redditi di lavoro dipendente e assimilitati (artt. 49 e 50 TUIR); nello specifico:
– non possono accedere/permanere nel regime forfettario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente/assimilato (compreso il reddito da pensione) eccedenti € 30.000.
La condizione non va verificata in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Aliquota d’imposta per chi inizia l’attività
In merito ai soggetti che iniziano una nuova attività, il disegno di legge modifica l’agevolazione loro riservata (art. 1 c. 65 L. 190/2014) prevedendo:
– in luogo dell’attuale riduzione 1/3 del reddito forfetariamente determinato per il primo triennio, la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% (in luogo del 15%), per i primi 5 anni.
Resta fermo che per beneficiare dell’aliquota ridotta è necessario il verificarsi dei seguenti requisiti:
a) assenza nei 3 anni precedenti di attività professionale/d’impresa anche in forma associata/familiare
b) l’attività non costituisca “mera prosecuzione” di altra attività precedentemente svolta quale lavoro dipendente/autonomo (esclusa la pratica obbligatoria e le cause di cessazione involontaria)
c) il limite dei ricavi deve considerare anche quelli dell’attività di cui è eventualmente prosecuzione.
Il beneficio della riduzione dell’aliquota d’imposta viene riconosciuto, per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, anche ai soggetti che hanno applicato il regime agevolato nel 2015 alle predette condizioni.

Regime contributivo agevolato
Viene prevista l’applicazione di una riduzione del 35% della contribuzione IVS (non anche della Gestione Separata), ferma restando l’applicazione del minimale contributivo.
I contribuenti forfettari verseranno quindi i c.d. contributi fissi alle ordinarie scadenze trimestrali anche se di importo ridotto del 35%.

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