Ai fini della deducibilità delle ricariche telefoniche non è necessario aver stipulato un contratto di abbonamento.
E’ quanto ha chiarito l’agenzia delle entrate nella circolare circolare 47/E del 18/06/2008 confermando un precedente parere della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, prot. n. 907 34177/2004.

Deducibilità spese telefoniche senza tassa di concessione governativa

Nell’istanza il contrdeducibilità ricariche telefonicheibuente chiedeva se era possibile scaricare il costo delle ricariche effettuate presso sportello bancomat oppure online, con addebito sul conto corrente e rilascio di ricevuta da dove di evince il numero di cellulare per il quale viene effettuata la ricarica.
In tale circostanza la DRE aveva espresso parere favorevole purchè il costo sia debitamente documentato ed effettivamente sostenuto.

Requisito essenziale quindi è il possesso di idonea documentazione indispensabile a dimostrare il sostenimento e l’inerenza del costo, (fattura del rivenditore o della compagnia telefonica).
Se si effettua una ricarica online, si ritiene possa essere sufficiente anche la ricevuta rilasciata dalla propria banca. L’importante è che sul documento risulti il numero telefonico del contribuente e che l’utenza sia ad esso intestata.

Il costo è deducibile all’80%, mentre ai fini iva è es. art. 74. I contribuenti minimi deducono il costo al 50%.