Il Jobs Act, è intervenuto in maniera più incisiva per quanto riguarda un tema delicato come l’assunzione dei lavoratori in un’azienda e il numero ancora alto presente nel paese, di lavoratori a nero senza un adeguato contratto lavorativo a tutela dei propri diritti personali ed economici.

In particolare tra le principali proposte in atto per il 2015, sia maggiori sanzioni sul periodo irregolare senza contratto di lavoro e sia una procedura di diffida per regolarizzare la posizione del lavoratore in nero.

Sanzioni economiche maggiori per chi assume lavoratori senza contratto 

Il riferimento normativo da considerare per l’applicazione delle nuove sanzioni per chi assume lavoratori senza contratto, è il Decreto del 4 Settembre 2015 del Consiglio dei Ministri, che modifica alcuni punti previsti in passato sulle leggi applicate in materia di lavoro.

Innanzitutto la proposta in atto, sarebbe verso una sanzione applicata non più solo in relazione alle giornate lavorative in cui è presente l’irregolarità della prestazione di lavoro senza un adeguato contratto di lavoro, ma con scaglioni progressivi da applicare in proporzione a tutto il periodo considerato e non in regola sotto l’aspetto formale del rapporto lavorativo tra le parti, ed in particolare:

  • Applicazione di sanzioni con importi compresi tra i 1500 euro ed i 9000 euro, per periodi fino a 30 giorni di lavoro senza contratto.
  • Applicazione di sanzioni con importi compresi tra i 3000 euro ed i 18.000 euro, per periodi da un minimo di 31 giorni ad un massimo di 60 giorni.
  • Applicazione di sanzioni con importi tra i 6000 euro ed i 36.000 euro, per periodi superiori ai due mesi.

Tali sanzioni, inoltre, potrebbero prevedere delle ulteriori maggiorazioni rispetto alle cifre citate di un 20%, laddove i lavoratori senza contratto sono stranieri o minori, proprio al fine di scoraggiare il lavoro in nero anche per categorie lavorative più svantaggiate.

Possibile introduzione della procedura di diffida per regolarizzare la posizione del lavoratore in nero

Oltre ad un incisivo aspetto economico, con multe salate nel caso di lavoratori senza contratto all’interno dell’azienda, il Jobs Act potrebbe introdurre anche una nuova procedura di diffida, per permettere al datore di lavoro di regolarizzare la posizione del dipendente e procedere ad una formale assunzione con una riduzione delle sanzioni in precedenza analizzate. Per quest’ultimo caso, in particolare, sarebbero previsti requisiti obbligatori come:

  • Presenza del lavoratore senza contratto di lavoro all’interno dell’azienda (da dover quindi regolarizzare).
  • Assunzione del lavoratore con regolare contratto di lavoro subordinato (a tempo indeterminato o determinato).
  • Presenza in servizio del lavoratore neo assunto in azienda per almeno tre mesi.