Secondo quanto previsto dal disegno di Legge Stabilità 2013, a partire dal 1° luglio 2013 entrerà in vigore l’aumento di un punto dell’aliquota Iva che passerà quindi dal 21% al 22% e dal 10% all’11%.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno della Legge di Stabilità 2013 (che ora dovrà essere approvata dal Parlamento). Torna l’aumento dell’Iva, che dal 1° luglio 2013 crescerà di un punto sulle aliquote del 10% e del 21%.

Le nuove aliquote saranno quindi pari a 22% e 11%. Al contrario non subirà modifiche l’aliquota agevolata del 4% che rimarrà così invariata.

I beni al 22 saranno:

  • abbigliamento e accessori;
  • auto;
  • Case con caratteristiche di lusso;
  • telefonini;
  • servizi per telefonia mobile;
  • computer e tablet;
  • parrucchiere;
  • piatti pronti;
  • imbarcazioni;
  • noleggio veicoli e imbarcazioni;
  • prodotti e trattamenti di bellezza;
  • cd/dvd;
  • elettrodomestici;
  • carburante;
  • bevande gassate;
  • vino;
  • superalcolici;
  • tabacchi;
  • calzature;
  • servizi di lavanderia;
  • servizi di officine, gommisti e carrozzieri;
  • servizi di telecomunicazione;
  • prestazioni professionali (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti ecc.);
  • ingresso alle manifestazioni sportive di prezzo superiore a 12,91 euro;
  • servizi degli stabilimenti balneari
  • prestazioni delle agenzie di viaggio (tour operator);
  • servizi forniti con mezzi elettronici (compresi libri e musica digitali);
  • strumenti musicali;
  • mobili a arredi;
  • lezioni per corsi e attività ricreative;
  • tv;
  • parchi divertimento;
  • gioielleria e orologeria.

I beni all’11 saranno:

  • zucchero;
    prodotti per l’alimentazione dei fanciulli (semolini, amidi, ecc.) ;
    marmellate;
    conserve di frutta;
    prodotti della pasticceria e della biscotteria;
    corn-flakes;
    cioccolatini;
    omogeneizzati;
    acque minerali;
    birra;
    aceto;
    carne;
    pesce;
    uova;
    miele;
    energia elettrica per uso domestico;
    gas metano per usi civili, fino alla soglia di 480 mc annui;
    medicinali (anche omeopatici) ;
    alberghi, motels, campeggi e villaggi turistici;
    spettacoli teatrali;
    abbonamento pay; tv
    energia eolica e fotovoltaica;
    trasporto aereo, marittimo e passeggeri su rotaie;
    oggetti d’arte;
    gelati;
    salse e condimenti;
    caffè;
    tè;
    acquisto abitazione non di lusso diversa dalla prima casa;
    ristrutturazioni edilizie;
    fornitura acqua;
    ristoranti, pizzerie e simili;
    locazioni di abitazione.

I beni che restaranno al 4:

  • latte fresco;
  • ortaggi e legumi;
  • frutta;
  • farine e altri cereali;
  • pasta;
  • pane;
  • pomodori;
  • quotidiani e periodici;
  • libri;
  • acquisto prima casa;
  • occhiali e lenti a contatto;
  • mense aziendali e scolastiche.
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