Dopo il 730 precompilato che farà il suo debutto dal 2015, potrebbe esserci un’altra novità, quella del modello Isee precompilato.
Si parla ormai da troppo tempo di riformare il sistema di calcolo dell’indicatore e sembra questa la volta buona. Per venite incontro alle esigenze dei comuni il decreto potrebbe essere pubblicato in Gazzetta a metà ottobre.

Ma come funzionerà il nuovo Isee precompilato?
Oggi per richiedere il modello Isee occorre recarsi ad un caf e presentare tutta una serie di documenti che attestino la propria situazione reddituale, patrimoniale e immobiliare.
Il caf rilascia al cittadino il modello Isee dopo aver inviato alla sede centrate dell’Inps tutti i dati necessari ad eseguire il calcolo.
Dopo la riforma il contribuente invece dovrà fornire solo alcune informazioni con un’autocertificazione, mentre per tutta una serie di dati, per esempio quelli reddituali, sarà l’inps a prelevarli direttamente dalla banca dati dell’anagrafe tributaria.
E’ allo studio l’ipotesi che siano direttamente i centri di assistenza fiscale autorizzati alla trasmissione telematica del modello ai centri che lo richiedono quali scuole, università e comuni.

Non si esclude in questo caso, vista la complessita del procedimento che il servizio sia a pagamento.

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