isee 2014L’indicatore della situazione economica equivalente è uno strumento che permette la misurazione della condizione economica delle famiglie italiane. L’ISEE è molto utile al governo, perché, con il suo aiuto, può venire incontro ai nuclei familiari con il reddito più basso, usando le agevolazioni previste dalla legge. L’ISEE serve anche per calcolare la somma che le famiglie devono allo stato per i servizi. Per intenderci meglio, una famiglia con un reddito ISEE basso può ottenere aiuti per la spesa sanitaria, per le utenze domestiche, per gli asili nido o le mense delle scuole materne o dei vari istituti scolastici.

Per calcolare l’ISEE si deve tenere conto di diversi fattori che riguardano il nucleo familiare, il reddito, il patrimonio mobiliare e immobiliare. Questo indicatore è stato introdotto con il decreto legislativo n. 109 del 31 marzo 1998 ed è stato modificato ultimamente per aumentare la sua efficienza e per evitare eventuali indebite fruizioni da parte di chi non ne ha diritto. Il 3 dicembre 2013 è stata approvata la riforma che entra, a essere effettiva cominciando con il primo gennaio 2014.

Le novità di questa riforma sono la definizione più ampia del reddito (dal quale entrano a far parte tutti i redditi tassati con vari regimi sostitutivi e quelli a titolo d’imposta, i redditi figurativi degli immobili non locati e quelli delle attività mobiliari e i redditi esenti). In cambio, si escludono dalla nozione di reddito le spese effettuate da persone non autosufficienti o quelle con diverse disabilità, le pensioni (per una quota di 20 punti percentuali fino a un massimo di 1.000 euro), i redditi da lavoro dipendente (per una quota pari al 20 punti percentuali fino a un massimo di 3.000 euro), il costo dell’abitazione presa in affitto (per un importo pari a 7.000 euro annui, che aumenta di 500 euro per ogni figlio convivente, dopo il terzo in poi). Qualche cambiamento riguarda anche l’auto-dichiarazione necessaria per fare la richiesta del calcolo ISEE, che sarà compilata quasi interamente in automatico dall’Amministrazione, dopo aver incrociato le informazioni fiscali e delle banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.

Si possono dedurre dal reddito anche tutte le spese sostenute per le persone disabili, entro un limite di 5000 euro e c’è anche un provvedimento nuovo che riguarda le persone ricoverate in maniera permanente nelle case di cura, il cui reddito verrà integrato usando una componente aggiuntiva che sarà calcolata sulla base del reddito e della situazione economica complessiva di ogni figlio.
Il nuovo decreto introduce anche la possibilità di calcolare l’ISEE corrente, riferito a un periodo di tempo più ravvicinato al presente. Per conoscere tutte queste novità, i cittadini si possono rivolgere agli uffici competenti incaricati dal governo per l’assistenza.