irap-324La CTR di Perugia ha emesso una sentenza relativa al pagamento dell’imposta regionale sulle attività produttive per i professionisti senza uno studio proprio, che utilizzano lo studio di un collega, o colleghi e che hanno  pagato compensi a terzi di entità ridotta, in base ai ricavi dichiarati. Questo è il tema della sentenza n. 75/04/13 della Commissione Tributaria Regionale di Perugia. Nello specifico questa controversia è stata sollevata per il caso di un  singolo contribuente.

La controversia nasce dal rifiuto di rimborso IRAP per le imposte del 2004 e del 2005. Il diniego ufficiale è stato impugnato al cospetto della Commissione Tributaria Provinciale, che dopo gli accertamenti del caso ha riconosciuto il diritto al rimborso per i contribuenti che esercitano la professione d’ingegnere. l’Agenzia delle Entrate ha fatto appello che denunciando l’erroneità della decisione di esclusione in prima istanza per la sussistenza del presupposto impositivo di autonoma organizzazione.

Il CTR dell’Umbria ha confermato il verdetto del primo giudice. La sentenza n. 156 del 2001 della Corte Costituzionale, ha chiarito che : -“E’ possibile ipotizzare un’attività professionale svolta in assenza di organizzazione di capitali o di lavoro altrui; in siffatta ipotesi, mancando il requisito dell’attività autonomamente organizzata, l’imposta non sarà dovuta”-“Questo si verifica quando il contribuente può dimostrare di non avere personale alle dipendenze, né di utilizzare una dotazione di beni strumentali minima e necessaria per lo svolgimento dell’attività indicati in: pc, telefono e scrivania; e di appoggiarsi allo studio di un altro professionista, non avendone uno di proprietà”-

La controversia ha trovato giusta conclusione e risoluzione nell’agire del CTR di Perugia che ha respinto l’appello dell’Agenzia delle Entrate, condannandola al pagamento delle spese di lite, liquidate in 500 euro.