Invitalia ha lanciato un messaggio molto positivo che intende, cioè, incentivare le forme di impiego e di imprenditoria autonome. Ad essere stanziati, infatti, sono stati 80 milioni di euro a beneficio delle persone che hanno intenzione di aprire un’attività tutta propria come anche ai giovani che vogliono non solo avviare ma anche ampliare un’impresa.

Per ciò che concerne la valorizzazione del turismo, della cultura e del patrimonio paesaggistico, situate nei della Calabria, Campania, Puglia e Sicilia sono stati predisposti 18 milioni di euro. Questi, più precisamente, sono stati disposti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Quelli citati, non c’è che dire, costuiscono interventi di assoluta importanza, più che mai in questo periodo di forte crisi. Questo peraltro è ciò che ha tenuto a precisare Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia, il quale ha specificato che si tratta di una misura nata con lo scopo di favorire la nascita di nuove imprese e di dare la possibilità a chi non ha lavoro di avviare un’attività propria. Così facendo, dunque, si va incontro alle esigenze di donne e giovani, in pratica, coloro che maggiormente aspirano a beneficiare delle misure in esame.

Ad ogni modo, coloro che intendono accedere alle nuove risorse sulle agevolazioni messe in campo da Invitalia, possono presentare nuovamente le domande dal 17 dicembre scorso dopo che l’invio delle domande era stato predisposta la sospensione il 26 aprile 2013 causa esaurimento fondi.

Le iniziative, sia chiaro, possono essere realizzate solamente in otto regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e, infine, Sicilia.

I beneficiari potranno indirizzarsi su tre versanti. Il primo è rappresentato dal lavoro autonomo, sul quale si è deciso di prevedere investimenti non superiori a 25.823 euro; il secondo dalla formula della microimpresa forte di una dotazione massima di 129.114 euro e, in ultima analisi, v’è il franchising, tanto individuale quanto societario, operando una scelta fra i marchi di successo accreditati presso l’agenzia.

Dopo la presentazione della domanda che metta in evidenza la reciprocità tra il promotore e l’iniziativa, nonché l’attuabilità non solo tecnica, ma anche economica e finanziaria del progetto, bisogna presentarsi ad un colloquio durante il quale sarà verificata l’effettiva esistenza delle abilità e competenze necessarie.

A tal proposito, Invitalia ricorda che per scoraggiare qualsiasi forma di scorrettezza da chi beneficia delle predette agevolazioni, ha attuato, in intesa con la Guardia di Finanza, il monitoraggio del processo relativo alle sovvenzioni, all’analisi del piano, come anche la concessione dei fondi.

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