Nei giorni scorsi, il ministro del Welfare, Fornero, ha firmato il decreto interministeriale Lavoro/Economia che consente di riconoscere ai datori di lavoro privati incentivi da destinare all’occupazione di giovani e donne.

È una misura straordinaria, a contenuto economico, che può contare su risorse finanziarie di oltre 230 milioni di euro.

I rapporti agevolati saranno quelli stabilizzati o attivati entro il 31 marzo 2013, sempreché rispettino una minima durata di almeno 12 mesi.

Per beneficiare degli incentivi occorre tener conto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato (Regolamento CE 1998/2006).

Un esempio? In caso di trasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, o per ogni stabilizzazione di rapporti di lavoro nella forma di co.co.co. anche nella modalità di progetto o delle associazioni in partecipazione con apporto di lavoro sarà riconosciuto un importo pari a 12.000 euro.

Tali forme di stabilizzazione dovranno riferirsi a contratti di lavoro in essere o cessati da non più di sei mesi e mediante la stipula di contratti a tempo indeterminato, anche a tempo parziale.

È da precisare che ciascun lavoratore può fruire di un contributo massimo di 120 mila euro

Altre importanti misure sono previste anche a favore di giovani e donne a tempo determinato, la cui misura varia in relazione alla durata del rapporto di lavoro.

È stabilito nella misura di: 3.000 euro per contratti di lavoro di durata non inferiore a 12 mesi; di 4.000 euro se la durata del contratto supera i 18 mesi e, da ultimo, di 6.000 euro per i contratti aventi durata superiore a 24 mesi. Affinché il datore di lavoro possa godere delle suddette agevolazioni è necessario che l’assunzione vada ad incrementare la base occupazionale degli ultimi 12 mesi. Anche in questo caso il numero massimo di lavoratori assumibili è 10.

La gestione delle risorse è affidata all’INPS, che corrisponderà gli incentivi in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande ed entro il limite delle risorse disponibili, attraverso modalità telematiche che saranno attivate al più presto e consentiranno ai datori di lavoro di avere facile accesso allo strumento appena adottato.