Le donne e i lavoratori over 50, grazie alla Riforma Fornero, potranno godere di un interessante incentivo per le assunzioni. In particolare, si tratta di una riduzione pari al 50% dei contributi dovuti all’Inps per 12 o 18 mesi sulle assunzioni.

Ad usufruirne sono le donne di qualsiasi età, i lavoratori di età superiore a 50 anni e disoccupati da 12 mesi. Dato che la predetta riduzione è analoga a quella già prevista dalla legge 407 del 1990 che ha una durata di 36 mesi, l’Inps ha appunto chiarito la compatibilità tra le due riduzioni. 

La circolare n. 111 del 24 luglio 2013 dell’Inps chiarisce gli aspetti relativi alla compatibilità tra l’articolo 4, commi 8, 9 e 10, della Legge n. 92/2012 (riforma Fornero), che ha previsto degli incentivi per l’assunzione o trasformazioni di contratti a tempo indeterminato, o la stipula di contratti a tempo determinato, incentivo pari al 50% di riduzione contributiva per 12 o 18 mesi, e l’articolo 8, comma 9, legge n. 407 del 1990, che da venti anni prevede una riduzione per 36 mesi, al 50% o al 100%, quindi in misura superiore.

L’Inps, in particolare, ha stabilito che nel caso in cui vi siano i presupposti per l’applicazione dell’incentivo previsto dalla legge 407/1990 nell’articolo 8, comma 9, si applicherà quest’ultimo, addirittura, si precisa che, qualora ricorressero delle particolari condizioni, è possibile usufruire prima dell’incentivo previsto dalla legge 92/2012, per un rapporto a tempo determinato, e in un secondo momento dell’incentivo della legge 407/1990 per la trasformazione a tempo indeterminato.

L’Inps però precisa che “ricorrendo particolari condizioni è possibile godere prima dell’incentivo previsto dalla legge 92/2012, per un rapporto a tempo determinato, e poi dell’incentivo della legge 407/1990 per la trasformazione a tempo indeterminato”.

Non a caso, l’incentivo previsto dalla legge 407/1990, spetta quando sussiste l’ipotesi che si trasformi a tempo indeterminato un rapporto a termine agevolato ai sensi dell’articolo 4, comma 8. Questo, tuttavia, a condizione che, al momento della trasformazione, il lavoratore abbia avuto un’anzianità di disoccupazione della durata di 24 mesi, se il rapporto lavorativo fosse cessato piuttosto che essere trasformato a tempo indeterminato; non spetta, al contrario, nel caso in cui il lavoratore abbia maturato intanto il diritto di precedenza per ciò che concerne il rapporto a tempo indeterminato.

Il calcolo della durata della condizione di mancanza di lavoro varia in base alle diverse categorie di lavoratori.

Peraltro, anche in materia di compatibilità con le agevolazioni per le assunzioni di lavoratori in mobilità e, quindi, di compatibilità della legge 92/2012, tra l’articolo 4, commi 8, 9 e 10, e tra la legge 223/1991, con gli articoli 8, commi 2 e 4, e 25, comma 9, del, prevalgono quest’ultimi e la loro applicazione.

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11 Responses to Incentivi assunzioni: compatibilità tra legge 407/90 e Riforma Fornero

  1. Gianluigi scrive:

    Salve, vorrei porre un quesito: dal 01/08/2013 sono una dipendente inquadrata come operatore amministrativo in un’azienda di servizi di pulizia, contratto a tempo indeterminato part-time a 20 ore settimanali.
    So che la mia azienda usufruisce per la mia assunzione della legge 407, sgravi contributivi per l’assunzione di persone disoccupate/incapienti.
    Vorrei capire se posso richiedere l’esonero dei contributi INPS perchè vorrei aprire partita iva per vendere on line accessori fatti a mano.
    Il mio reddito annuo è di circa 8500euro, non ho altri redditi.
    La mia idea sarebbe quella di aprire un piccolo e-commerce che mi permetta di vendere cerchietti e accessori per capelli, ma non ho capito se devo obbligatoriamente aprire partita iva! in realtà io vorrei vendere da privato (non credo di superare i 5000euro annuali), un pò come avviene su ebay, ma tramite un sito tutto mio! posso farlo? e se si, c’è qualche adempimento che devo fare o mi basta conservare le ricevute fiscali che emetto e darle a chi fa la mia dichiarazione dei redditi (730)? posso in qualche modo scaricare le spese che affronto, come spese annuali del sito internet, spese per acquisto di materia prima per la realizzazione dei miei prodotti? Qualora fosse obbligatorio aprire una partita iva, mi conviene scegliere il regime dei minimi? che differenza c’è con quello delle nuove iniziative produttive?

  2. Antonio scrive:

    Buongiorno, Le scrivo in merito ad un Vostro sito dove ho potuto leggere dei consigli molto allettanti e validi.
    Ho 29 anni e opero da quasi 9 anni in un’azienda metalmeccanica nel campo della climatizzazione, geotermia etc, come frigorista.
    Ho avuto alle spalle anche 2 anni di apprendista come idraulico in una ditta di artigiani.
    Detto ciò, era mia intenzione nonostante la ‘crisi’ cercare di crearmi qualcosa da solo, dato che lavoro a turni full time 40 ore settimanali, e ho sempre mezze giornate libere.
    Ho pensato cosi che per crearmi un mio giro, tenevo buono il mio lavoro e provavo a partire con il nuovo.
    A livello fiscale, avrei qualche agevolazione?? potrei richiedere l’esenzione dal pagamento contributi inps che è una notevole spesa già pagandoli in busta paga? è un rischio al quale si puo’ incorrere o le spese sono abnormi???
    La ringrazio per questo aiutino, e se non Le è di disturbo vorrei un consiglio.
    Ho sentito in merito la CamCom per eventualmente aprire una ditta specifica, e mi han rifiutato la richiesta in quanto non mi riconoscono 9 anni in una S.p.a., e il solo diploma di perito termotecnico non basta…. ( a mio malincuore).
    Oggi mi è sorta una idea… è possibile aprire una ditta generica e operare su un campo specifico? (senza eventualmente fare impianti di grosse dimensioni dove servono firme e quant’altro??!!)

  3. Antonella scrive:

    Buongiorno, una domanda:
    in merito alle nuove agevolazioni (da job act) per gli assunti a tempo indeterminato, gli 8.060 sono complessivi annui, oppure sono 8060 per ogni neo assunto a tempo indeterminato? Grazie

  4. Luigi scrive:

    Quesito: nuova assunzione tra apprendistato e agevolazioni Jobs act quale conviene secondo voi e perche?

    • Cristian Marra scrive:

      Il contratto a tutele crescenti è conveniente rispetto ad un contratto di apprendistato in aziende con + 9. Nelle aziende con – 9 dipendenti conviene l’apprendistato.

  5. Giuliana scrive:

    Per le nuove assunzioni con sgravi contributivi per l’anno 2015, nella denuncia di iscrizione all’INAIL per un’azienda che si iscrive la prima volta dobbiamo indicare qualcosa per far capire che le retribuzioni sono esenti dall’inail?

  6. Matteo scrive:

    Lavoratore licenziato il 1 ottobre, da allora in disoccupazione, se viene riassunto a gennaio ha diritto ad avere assunzione con incentivi oppure tali incentivi saranno legittimi solo dal 1 aprile passati i 6 mesi?

    • Cristian Marra scrive:

      Gli incentivi potranno essere usufruiti solo dopo i 6 mesi. Non credo che già abbia avuto delle agevolazioni in altre aziende vista la data di licenziamento.

  7. Carina scrive:

    Per le nuove agevolazioni che sostituiscono la L.407/90 cosa va indicato nell’Unilav e come si prenota le agevolazioni sul sito dell’INPS? Grazie

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