Notizie negative sul fronte degli incentivi alle assunzioni per il 2016, coinvolte in misura minore nella prossima legge di stabilità, con una riduzione dello sgravio contributivo per nuovi inserimenti di lavoratori con contratto a tempo indeterminato, a due anni e nuovo valore massimo di 3250 euro.

Gli attuali incentivi per assunzioni di lavoratori in azienda con contratto a tempo indeterminato

Il 2015 è stato un anno molto positivo per quanto attiene gli incentivi che le aziende hanno ricevuto per nuove assunzioni di lavoratori con contratto a tempo indeterminato e che è possibile racchiudere in tre punti:

  • Maggiori sgravi fiscali dei contributi dovuti ai nuovi dipendenti a tempo indeterminato.
  • Maggiori sgravi fiscali dei contributi per i già dipendenti dell’azienda che hanno ottenuto il passaggio ad un contratto a tempo indeterminato.
  • Esenzione per un periodo di tre anni dei contributi Inps per l’azienda.

Proprio quest’ultimo punto, potrebbe essere oggetto di importanti e possibili modifiche nella nuova legge di stabilità per la materia degli incentivi per assunzioni dei lavoratori a tempo indeterminato, con un’idea di passare ad un periodo minore di due anni per l’esenzione dei contributi previdenziali a carico dell’azienda e con un massimale consentito più basso. Per tutto il 2015, infatti, è ammesso un valore massimo per l’esenzione dei contributi nei tre anni da parte delle aziende di 8.060 euro e che nel 2016 passa ad un valore di 3250 euro.

Le prossime modifiche per gli incentivi alle assunzioni con la legge di stabilità 2016

In definitiva il settore degli incentivi alle imprese nel caso di assunzioni di nuovi lavoratori a tempo indeterminato o del passaggio di precedenti lavoratori ad un contratto indeterminato, potrebbe subire delle variazioni nella legge di stabilità sia sul fronte temporale e sia sul fronte economico e in particolare:

  • Passaggio da tre a due anni, per l’esenzione dei contributi Inps del lavoratore a carico solo dell’azienda.
  • Importi massimi dell’esenzione da 8060 euro a 3250 euro (per ogni anno).

Rispetto invece agli stessi lavoratori e alle modalità entro cui rientravano nella possibilità di agevolazioni alle imprese in caso di assunzioni, restano escluse due importanti categorie:

  • Dipendenti che hanno già ottenuto un contratto a tempo indeterminato in un’altra azienda nei sei mesi precedenti.
  • Nuovo dipendente che ha già lavorato in un’azienda controllata o collegata alla nuova azienda e che non potrà quindi essere assunto con le agevolazioni viste in precedenza.

Restano invece confermati per il 2016, altri importantissimi incentivi in tema di lavoro per assunzione di apprendisti, giovani genitori in condizioni lavorative precarie e del progetto Garanzia Giovani.

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