Tra i punti esposti ieri, il Presidente di Consiglio Letta ne ha elencato diversi che riguardano l’economia del paese e, direttamente, le tasche dei cittadini. Ecco quelli più significativi.

  1. IMU: bisogna riformare «la tassazione sulla prima casa, con lo stop dei pagamenti di giugno in vista di una riforma complessiva».
  2. Bisogna lavorare per arrivare a una «rinuncia dell’inasprimento dell’Iva».
  3. Si deve bloccare l’incubo dell’impoverimento. Non basta solo il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. «Vogliamo ridurre le tasse sul lavoro: quello stabile, quello sui giovani e sui neo assunti».
  4. «La riforma del welfare richiede azioni di ampio respiro. Non occorrono isterismi».
  5. Occorre subito «abolire definitivamente le province».
  6. Esodati: la comunità nazionale «ha rotto un patto, va trovata una soluzione strutturale, è un impegno prioritario di questo governo ristabilirlo».
  7. «La grande tragedia di questi tempi, soprattutto al Sud, che sarà la prima priorità del mio governo, è il lavoro. Solo col lavoro si può imboccare la via di una crescita non fine a se stessa».
  8. «Bisogna coniugare ferrea lotta all’evasione e fisco amico, senza che la parola Equitalia debba provocare dei brividi quando viene evocata».