Sembra facile rispondere, e invece… l’IMU cambia ancora. Ennesima novità riguarda il pagamento.

Per il 2012, l’imposta, per l’abitazione principale e le relative pertinenze, potrebbe essere pagata o in due rate, di cui la prima a giugno, senza applicazione di sanzioni e interessi, in misura pari al 50% dell’importo, applicando aliquota di base (0,4%) e detrazioni previste, o in tre rate, a giugno, settembre e dicembre, pari a un terzo dell’imposta, calcolata applicando l’aliquota base a giugno e settembre, mentre a dicembre si dovrebbe fare il conguaglio tenendo conto delle aliquote deliberate dai singoli Comuni.
Quella appena esposta non è però l’unica novità introdotta. Il testo licenziato dalla Commissione Finanze della Camera prevedrebbe infatti una modifica per l’imposta in relazione ad anziani o disabili residenti in case di cura od ospizi: in tal caso i Comuni dovrebbero poter considerare la casa adibita ad abitazione principale, non tassandola, quindi, come seconda casa. Lo stesso discorso dovrebbe poter valere per gli Italiani all’estero che hanno una casa di proprietà non affittata in Italia. Resterebbero fuori dalle agevolazioni le abitazioni affittate a canone concordato.

Le agevolazioni per la prima casa dovrebbero potersi applicare solo sull’abitazione nella quale il contribuente e il proprio nucleo familiare dimorano abitualmente e si applicherebbero per un solo immobile. In caso di separazione o divorzio, invece, il pagamento dell’imposta toccherebbe al coniuge che continua a vivere nell’abitazione.

Bisogna, comunque, aspettare ancora qualche giorno per avere le disposizioni definitive.