Oggi, 17 settembre 2012, è l’ultimo giorno per il pagamento della seconda rata dell’IMU.

Molti sono interessati ad effettuare correzioni per sanare gli errori commessi a giugno. Come chi ha commesso sbagli con il calcolo dell’acconto o che vuole approfittare di eventuali decisioni più favorevoli dei Comuni.

Chi, ad esempio, ha versato a giugno un importo inferiore, e quindi insufficiente a coprire il 50% del tributo dovuto sull’abitazione principale, senza indicare nulla nel campo rateazione. In tal caso può usare il ravvedimento operoso oppure scegliere la formula del frazionamento dell’acconto, versando la quota mancante per raggiungere i due terzi del tributo annuo dovuto.

Viceversa, si potrebbe ipotizzare la situazione in cui il contribuente, volendo frazionare l’acconto in due rate, abbia per errore versato già più del dovuto a giugno, pur indicando sul modello F24, nel campo rateazione: “0102”. In tale ipotesi, non si dovrà pagare più nulla, e potrebbe essere consigliabile comunicare la circostanza al Comune.

C’è poi il caso di chi, avendo optato per il versamento dell’acconto in due rate, si trova ora di fronte a un’aliquota comunale più favorevole di quella nazionale. In questo caso, la rata di settembre potrà essere parametrata alla nuova aliquota anziché a quella nazionale, utilizzata magari a giugno, quando il Comune non si era ancora pronunciato.

Un altro caso è quello del contribuente che ha versato correttamente la prima delle due rate di acconto a giugno, ma sulla scorta dell’erronea convinzione di trovarsi dinnanzi a un’abitazione principale. Se mancano i requisiti per considerarla abitazione principale, si porranno i seguenti problemi: da un lato, un errore nella determinazione del tributo complessivo (l’aliquota è lo 0,76%, senza detrazioni) e un erroneo frazionamento dell’acconto (consentito solo perla prima casa); dall’altro, un’errata esposizione dei codici tributo con la mancata evidenza della quota destinata all’Erario. Qui non resta che provvedere con il ravvedimento operoso.

In ultimo, si potrebbe ipotizzare che il versamento di giugno sia stato correttamente effettuato per quanto attiene gli importi, ma con delle anomalie relative al codice tributo o al codice del Comune.
In questi casi, si provvederà al regolare versamento della seconda rata di acconto e si potrà richiedere la variazione dei dati erroneamente esposti sul modello, preferibilmente interessando il Comune, unico soggetto competente per l’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni.

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4 Responses to IMU: errore di versamento, pagamento, codice tributo… come rimediare?

  1. Ulif scrive:

    credo non conti molto quello che ogunno di noi pensa (senza offesa) ma quello che realmente dice la legge. Non e8 un problema di mio modo, tuo modo e/o modo di vedere di Roberto (o di altri) e8 un problema di legislazione non chiara!.Magari un giorno ti becca il fisco e gli chiedi: ma scusi ma come avrei dovuto fare? ecco li ci sarebbe da ridere perche8 probabilmente manco loro lo sanno e al massimo vanno ad interpretazione!.Sull’argomento da anni c’e8 questo dubbio e non si e8 mai arrivati ad una conclusione. Alcuni la pubblicite0 la ritengono prestazione occasionale (con le famose 5000 euro annue) e come tale viene dichiarato ma per queste persone, che probabilmente non conoscono la legge, mi chiedo: ma una pubblicite0 perenne in un sito come fa ad essere classificata come prestazione occasionale? Tra l’altro si parla molto di commercialisti ma quante persone in Italia che non siano aziende si affidano ad un commercialista rispetto al fai da te o ad esempio ad un CAF con costi inferiori?.Gie0 il fatto che Zanox la pensi in un modo e Google in un altra mi spaventa!.Ricordati comunque che dal loro punto di vista fiscalmente sono apposto dal momento che a fronte di un uscita per pagamento di una pubblicite0 sicuro loro emettono fattura quindi eventualmente il problema rimane a te purtroppo.Per il concetto di utilizzo delle prestazioni pubblicitarie si deve fare riferimento al luogo di diffusione del messaggio pubblicitario (rif. Risoluzione Ministeriale n. 425853 del 05 ottobre 1984 a proposito di pubblicite0 su giornali e riviste e Risoluzione Ministeriale n. 470170 del 15 dicembre 1990, in merito alla territorialite0 di servizi pubblicitari radio-televisivi) . se hai tempo e ti va prova a leggerle ( . ti anticipo che aumentere0 i dubbi e non te li fare0 togliere! )@robertoPS: forse oggi pomeriggio ti e8 andato off per un po il sito (circa 30 minuti) e il messaggio l’ho riscritto 2 volte perche8 al primo invio mi aveva dato sito irraggiungibile

  2. Luca scrive:

    Buongiorno,
    vorrei chiedere la seguente delucidazione se possibile.
    Ho in proprietà con il coniuge un appartamento A/2 con pertinenze C/6 e C/2.
    Per l’acconto dell’IMU 2012 mi sono fidato del sito del comune di Roma che mi ha calcolato in automatico la pertinenza C/2 come altro fabbricato (aliquota 7,6 per mille), facendomi quindi pagare due quote con i codici tributo 3912 (€.60,00), 3918 (€.3,00) e 3919 (€.3,00) invece che il solo codice tributo 3912 per €. 63,00.
    Facendo il calcolo per il saldo ho considerato il solo codice tributo 3912 (come dovrebbe essere) e detratto l’acconto già pagato di €.66,00 (per due quote, €.132,00) ed il totale da pagare è risultato essere due quote di €.129,00.
    Ora il dubbio che mi è venuto è che evrei dovuto decurtare solo l’acconto precedentemente versato per il codice tributo 3912 (quindi 60+60= €.120,00) e le due quote sarebbero dovute essere di €.135,00 cadauna (perdendo quindi i precedenti 12,00 euro in totale versati errroneamente per i cod. tributo 3918 e 3919).
    Potete dirmi come posso fare per sanare la situazione oppure se non devo fare nulla ?
    Ringraziando in anticipo,
    Luca

  3. tonino scrive:

    Ho versato la prima rata a giugno sbagiando il codice del comune. devo segnala l’errore al comune dove dovevo versare o a quello in cui ho versato erroneamente?

  4. Claudio scrive:

    Buongiorno,
    Dopo aver effettuato il pagamento dalla seconda rata dell’ IMU, mi sono accorto che nel pagamento

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