Cosa c’è ancora da dire sull’IMU e sui fabbricati rurali? Poco… tuttavia, è bene riepologare.

Cominciamo col dire che l’aliquota IMU sui fabbricati rurali è del 0,2% e che a prescindere dalla categoria catastale A/6 o D/10, i fabbricati rurali usufruiscono di agevolazioni IMU. L’aliquota IMU verrà utilizzata per il versamento dell’acconto, che nel caso dei fabbricati rurali è destinato al Comune.

L’F24 deve essere compilato con il codice catastale del comune, barrando acconto e riportando il codice tributo 3913 e 2012 come anno di riferimento. Per il saldo il Comune può stabilire un’aliquota inferiore, diminuendola fino allo 0,1%.

Ad oggi un immobile, se diverso da A/6 o D/10, sconterà comunque l’aliquota al 2 per mille se la natura è quella di essere asservito all’attività agricola, utilizzando per la determinazione della base imponibile il relativo coefficiente ai fini IMU relativo alla categoria catastale cui appartiene l’immobile.

Gli unici fabbricati strumentali esenti da IMU sono quelli ubicati in Comuni montani o parzialmente montani così come epilogati dall’Istat.

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