L’IMU, la nota imposta introdotta dal decreto Monti, in sostituzione dell’ICI, fa nascere qualche dubbio. Pare infatti che una quota di questa “nuova” imposta sia “riservata allo Stato” e debba essere calcolata dal contribuente direttamente.

Specifichiamo. Il Legislatore prevede che una quota dell’IMU sia “versata allo Stato contestualmente all’imposta municipale propria”.

Da questa nozione, si potrebbe desumere che spetti al contribuente individuare la quota spettante al Comune e quella destinata allo Stato. Ciò potrebbe essere collegato all’esigenza dello Stato di disporre “in anticipo” dell’entrata, senza attendere il riversamento da parte del Comune.

Se tutto ciò fosse confermato dall’Amministrazione finanziaria, tale conclusione creerebbe sicuramente un appesantimento procedurale ai singoli contribuenti alle prese con il già complesso calcolo dell’imposta del tributo da versare.