Abbiamo trattato più volte la normativa IMU ed abbiamo anche ribadito che per abitazione principale ai fini IMU si deve intendere “L’immobile iscritto o iscrivibile in Catasto nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”. Tuttavia, continuano ad arrivare richieste di specifiche sull’abitazione principale ai fini IMU. Ecco perché abbiamo deciso di scrivere un altro post sull’argomento.

Partiamo con la definizione. Questa la troviamo nel comma 2, dell’articolo 13 del D.L. n. 201/2011, poi modificato dall’articolo 4, comma 5 del D.L. n. 16/2011, dove per abitazione principale ai fini IMU si intende: “l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile”.

La Circolare n. 3 rilasciata dal Ministero il 18 maggio ha poi specificato che: “Dalla lettura della norma emerge, innanzitutto, che l’abitazione principale deve essere costituita da una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto a prescindere dalla circostanza che sia utilizzata come abitazione principale più di una unità immobiliare distintamente iscritta in catasto. In tal caso, le singole unità immobiliari vanno assoggettate separatamente ad imposizione, ciascuna per la propria rendita. Pertanto, il contribuente può scegliere quale delle unità immobiliari destinare ad abitazione principale, con applicazione delle agevolazioni e delle riduzioni IMU per questa previste le altre, invece, vanno considerate come abitazioni diverse da quella principale con l’applicazione dell’aliquota deliberata dal comune per tali tipologie di fabbricati”;

In sostanza, il contribuente non può applicare le agevolazioni per più di una unità immobiliare, ma deve decidere quella da considerare come “abitazione principale”, a meno che non abbia preventivamente proceduto al loro accatastamento unitario.