Per chi desidera avviare una impresa è attivo un nuovo strumento in sostituzione del decreto legislativo n.185/2000 sull’autoimprenditorialità. Si tratta di “Nuove imprese a tasso zero”, con finanziamenti agevolati per giovani tra i 18 e i 35 anni o donne che decideranno di iniziare una attività imprenditoriale.

Imprese a tasso zero: chi può accedere?

Per accedere al nuovo strumento per le nuove imprese a tasso zero, è obbligatorio rispettare una serie di requisiti tra cui:

  • Imprese in forma societarie costituite soprattutto da giovani tra i 18 e i 35 anni (o da donne).
  • Formazione di una nuova società da non oltre un anno dalla presentazione della domanda.
  • Imprese micro o di piccola dimensione (e con un numero non superiore a 15 dipendenti).
  • Persone fisiche che non hanno ancora costituito una forma societaria e che si assumono l’onore di procedere in tale direzione entro 45 giorni.
  • Presenza di progetti volti alla produzione di beni e servizi nei settori dell’industria, artigianato, servizi commerciali o del turismo, servizi rilevanti per un’imprenditoria giovanile.

Spetterà a Invitalia il compito di verificare il rispetto di tutti i requisiti previsti dallo strumento per le nuove imprese a tasso zero e per procedere all’erogazione delle agevolazioni in due differenti modalità:

  • Sulla base delle fatture quietanziate o per una prima quota sul totale dell’agevolazione purché non superiore al 25%.
  • Sulla base delle fatture non quietanzate e in presenza di un conto corrente vincolato da utilizzare peri l pagamento dei beni agevolati ai relativi fornitori.

Adempimenti da rispettare per accedere al finanziamento agevolato

Rispetto al passato è stato deciso di supportare una nuova attività imprenditoriale con una formula di un mutuo a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (e per un massimo del 75% sulla spesa ammissibile). Tali somme, dovranno essere restituite in otto anni con uno specifico piano di ammortamento in rate semestrali costanti posticipate.

Vi è un obbligo da parte delle imprese di dimostrare una copertura del 25% con mezzi propri o finanziamenti di terzi, dell’investimento totale da realizzare.

Mentre rispetto alle spese ammissibili, è possibile far riferimento sia ad opere murarie, macchinari e attrezzature e sia a programmi informativi e consulenze specialistiche. Spazio infine anche per coprire i costi sostenuti per una formazione specialistica di soci o dipendenti della impresa.

In definitiva per accedere al nuovo strumento per l’imprenditorialità è necessario verificare:

  • La presenza dei requisiti obbligatori in tema di composizione societaria e sui progetti realizzati.
  • La copertura del 25% con mezzi propri o finanziamenti di terzi, dell’investimento totale da realizzare.
  • L’elenco delle spese ammissibili in tema di finanziamento agevolato.