ivie-poloniaIstituita dall’art. 19, co. da 13 a 17, D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) è un’imposta di tipo patrimoniale a carico delle persone fisiche residenti in Italia, che colpisce gli immobili posseduti all’estero a titolo di proprietà o altro diritto reale nella misura dello 0,76% annuo del loro valore oppure, per gli immobili adibiti ad abitazione principale, dello 0,40%.

Introdotta, oltre che per esigenze di gettito erariale, al fine di armonizzare il trattamento fiscale degli immobili esteri con quelli situati in Italia, l’Ivie presenta pertanto molte analogie strutturali con l’Imu, benché il suo meccanismo di liquidazione, accertamento, riscossione, rimborso, pagamenti per acconti e saldo, e dichiarazione sia lo stesso dell’Irpef.

L’Ivie assume rilevanza in vista dei prossimi adempimenti (presentazione della dichiarazione dei redditi, saldo dell’Ivie relativa al 2013, pagamento del primo acconto per il 2014), tenuto conto della sua attuale impostazione risultante dalle modifiche apportate dal D.L. 2.3.2012, n. 16, conv. con modif. dalla L. 26.4.2012, n. 44, e dall’art. 1, co. 518 e 519, L. 24.12.2012, n. 228, dalle norme attuative contenute nei Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 5.6.2012 e 18.12.2013, e dai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con le CC.MM. 2.7.2012, n. 28/E, 3.5.2013, n. 12/E, 9.5.2013, n. 13/E e 23.12.2013, n. 38/E e con le RR.MM. 7.6.2012, n. 54/E, 19.4.2013, n. 27/E e 6.11.2013, n. 75/E.