Una recente risoluzione del Mef, ha fornito importanti chiarimenti sul trattamento previsto in tema fiscale sugli immobili, confermando una esenzione di Imu e Tasi per le Casse Edili, in presenza di alcuni requisiti di legge come lo svolgimento e l’utilizzo degli immobili per attività assistenziali e previdenziali a favore dei propri iscritti. E’ inoltre essenziale, anche la presenza di requisiti generali e di settore per poter rientrare a pieno titolo nell’esenzione delle tassazioni sugli immobili.

Requisiti soggettivi ed oggettivi per l’esenzione da Tasi e Imu per le Casse edili

Interventi sul Mef (con la rimmobili-casse-edili-esenti-da-imu-e-tasiisoluzione numero 8 dell’ 05 ottobre 2015) per gli immobili delle Casse edili adibite allo svolgimento di attività assistenziali e previdenziali dei propri iscritti, che potranno essere esentate dal pagamento di Imu e Tasi, laddove siano presenti alcuni requisiti, quali:

  • Requisiti soggettivi, ossia rientranti nella categoria di enti pubblici o privati diversi dalle società e che non presentino come oggetto esclusivo l’esercizio di attività commerciali nel territorio italiano.
  • Requisiti oggettivi, ossia che gli immobili posseduti devono essere destinati solo ed esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali o previdenziali.

Rispetto ai requisiti soggettivi, può essere considerato come elemento a favore del requisito di legge, la definizione di Casse Edili, ossia di “organismi di origine contrattuale e sindacale a carattere paritetico a cui è demandato il perseguimento di finalità assistenziali e previdenziali per i propri iscritti”. Mentre per i requisiti oggettivi, può essere considerato l’effettivo utilizzo di sede principale e uffici amministrativi per il solo svolgimento delle attività assistenziali e previdenziali dei propri iscritti.

Requisiti generali e di settore per l’esenzione da Tasi e Imu per le Casse edili

Sulla base degli ultimi chiarimenti del Mef sull’esenzione di Imu e Tasi per le Casse edili adibite allo svolgimento di attività assistenziali e previdenziali, è inoltre richiesto oltre ai già citati requisiti soggettivi ed oggettivi, anche un terzo fattore, noto come requisiti generali e di settore.

In questo caso, si fa riferimento soprattutto all’assenza di modalità commerciali per lo svolgimento di attività assistenziali e previdenziali per i propri iscritti e che possono essere controllati mediante informazioni sull’atto costitutivo o sullo statuto delle Casse edili su:

  • Divieto di distribuire utili ad amministratori o soci.
  • Obbligo in caso di scioglimento della Cassa Edile, di destinazione del patrimonio ad un ente analogo, ossia con finalità assistenziali e previdenziali per i propri iscritti.
  • Obbligo di utilizzare eventuali utili per un ulteriore sviluppo delle attività assistenziali e previdenziali degli iscritti alle Casse Edili.