Il conto paypal, nasce inizialmente come una alternativa al conto corrente bancario e per poter eseguire operazioni del tutto simili su prelevamenti e versamenti da un conto, ma con minori costi di gestione. E’ infatti possibile virtualmente inviare e ricevere del denaro in modo veloce e sicuro. Ma a livello di legge può essere considerato come bene personale e quindi soggetto a pignoramento?

Come è utilizzato un conto paypal e quali caratteristiche potrebbero renderlo pignorabile?

Un conto paypal, può essepaypal-pignoramentore utilizzato soprattutto per due operazioni contabili:

  • Apertura di un conto gratuito e in cui poter eseguire operazioni di invio denaro, con un sistema che associa l’utilizzo di una carta (in sostituzione del classico Iban di un conto corrente).
  • Eseguire dei pagamenti per acquisti virtuali su internet (tra le modalità più utilizzate al momento).

Tuttavia, le operazioni da poter eseguire con un conto paypal, non si fermano ad una gestione ordinaria per operazioni di invio e ricezione di denaro o per eseguire dei pagamenti on line, ma è possibile accedere anche a funzioni più specifiche del tutto simili a quelle da poter eseguire su un conto corrente, come:

  • Invio del denaro mediante i dispositivi mobile.
  • Invio del denaro utilizzando i servizi predisposti dal computer.
  • Ricezione di pagamenti eseguiti da terzi.

Essendo un conto paypal in grado di eseguire operazioni al quanto simili a quelle associate ad un conto corrente bancario, è quindi possibile considerare tale sistema di pagamento come personale e associato al cliente che lo utilizza e di conseguenza anche oggetto di eventuali azioni di pignoramento da terzi nel caso di debiti non pagati.

Cosa considerare in una eventuale azione di pignoramento di un conto paypal

La società che si occupa della emissione della paypal in Europa è la Paypal Europe e fa capo alla paypal Inc. con sede sociale in California (Usa) e ciò impone nel caso di eventuali azioni di pignoramento, di considerare che si tratta comunque di una società straniera non sottoposta all’obbligo di comunicazione delle informazioni sui conti all’anagrafe dei conti per l’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, ciò non impedisce di poter comunque essere a conoscenza dell’esistenza di un conto paypal del debitore moroso, soprattutto laddove a seguito di una prima fase di pignoramento richiesta dal creditore non si riscontrano beni posseduti dallo stesso. In questo caso, infatti, il debitore moroso è tenuto a dichiarare la presenza di eventuali risorse economiche possedute ad esclusione di un conto corrente, come appunto un conto paypal, per evitare di incorrere in sanzioni penali.

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