Il pagamento dei contributi Inps è da sempre l’ostacolo più insormontabile per tutti quei blogger che devono regolarizzare le entrate pubblicitarie derivanti dai banner che posizionano sul loro siti o blog.
Finalmente c’è una buona notizia. Il Ddl di Stabilità 2015 ha introdotto un nuovo regime fiscale, che consente di pagare i contributi Inps solo sul reddito effettivamente prodotto evitando così di pagare il minimale fisso. Questa è sicuramente una grossa opportunità per chi lavora con le affiliazioni e spesso si trova a dover dichiarare al fisco le poche entrate che il più delle volte non sono sufficienti neanche a coprire i contributi da pagare.
Infatti come abbiamo più volte avuto modo di dire sul nostro sito, chi guadagna con le affiliazioni deve inevitabilmente essere in regola con il fisco, poiché si tratta di una vera e propria attività inquadrata come attività pubblicitaria. Abbiamo già trattato questo aspetto in un precedente nostro articolo a cui vi rinvio. Leggi qui

Da una prima analisi il nuovo regime agevolato sembra, per questo tipo di attività, più conveniente rispetto all’attuale regime dei minimi. L’ago della bilancia è proprio il fatto di pagare i contributi solo sul reddito prodotto.
Il nuovo regime stabilisce per il codice ateco 73.11.02 (quello maggiormente utilizzato per questo tipo di attività) un limite di ricavi di € 15.000, oltre il quale si perderebbero i requisiti per usufruire del regime.
In questo regime fiscale non si deducono i costi, ma si applica al reddito un coefficiente di redditività del 78%. Per i primi tre anni di attività il reddito viene ridotto di un terzo.

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2 Responses to Guadagni affiliazioni: dal 2015 l’inps si paga sul reddito

  1. Roberta scrive:

    Salve, vorrei sapere se questa possibilità di pagare i contribui inps in considerazione del reddito effettivamente prodotto dal programma Adsense sia valida ed ufficiale? Molta confusione in merito!

    • Cristian Marra scrive:

      Ora non più. L’agevolazione che riguardava i contribuenti in regime forfettario è stato abolita. L’inquadramento corretto prevede iscrizione al registro imprese e pagamento dei contributi fissi. Aderendo però al regime forfettario attualmente è prevista una riduzione del 35%, pagando così circa 2500 euro di contributi.

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