Un mio cliente ha effettuato un acquisto da un fornitore tedesco e ha ricevuto la fattura estera con Iva esposta al 22%.
Si chiede:
1) è regolare l’applicazione dell’Iva?
2) devo inserire la fattura acquisto negli elenchi Intrastat?

Acquisto intracomunitario con iva

In merito al primo pufattura intra con iva espostanto, l’applicazione dell’Iva da parte del fornitore è corretta se l’acquirente non è iscritto alla banca dati Vies. In caso contrario bisogna richiedere che la fattura intra con iva venga corretta ed eventualmente farsi rimborsare l’importo dell’iva.

Per quanto riguarda il secondo punto, se l’acquirente non è iscritto al Vies, bisogna registrare la fattura ai soli fini dei redditi (Iva estera inclusa) e non effettuare il reverse charge, né inviare l’Intrastat.
In caso contrario, non è attualmente chiara la procedura da seguire ove il fornitore non intenda rettificare la fattura emessa.
In particolare, vi è il dubbio se sia necessario procedere alla regolarizzazione tramite emissione di autofattura, considerato che l’art. 46, comma 5 del D.L. 331/1993 ne prevede l’emissione solo di fattura Ue riportante un imponibile inferiore a quello effettivo (e non, come nel caso di specie, di altro tipo di errore) o di mancato ricevimento della fattura Ue.

Posto che senza dubbio occorre procedere al reverse charge ed all’invio dell’Intrastat, si consiglia di procedere ad integrare la fattura Ue calcolando l’Iva sul solo imponibile ed a procedere all’invio dell’Intrastat.
Il fornitore Ue dovrebbe comunque risultare sanzionato dalla propria amministrazione finanziaria per l’omessa presentazione dell’Intrastat in vendita.