A febbraio 2016 ho acquistato un computer e sostenuto altre spese in vista dell’apertura del mio ufficio. Tuttavia, il commercialista ha aperto la partita IVA con decorrenza 1° febbraio 2016 inviando la pratica il 25. Non avendo ancora il numero di partita iva ho richiesto ugualmente la fattura. Posso scaricare gli acquisti effettuati prima dell’attribuzione della partita iva? L’IVA è detrabile?

Fattura prima dell’apertura partita iva, si può scaricare?

fattura-prima-dellapertura-partita-ivaAi sensi dell’art. 35 D.P.R. 633/1972, ai fini dell’attribuzione del numero di partita IVA per imprese individuali e lavoratori autonomi, è necessario presentare il Modello AA9/12 entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
Pertanto, nel caso in esame, essendo l’attività iniziata, il 1°febbraio 2016, il soggetto in esame doveva presentare il modello entro il 1°marzo per avere la contestuale attribuzione del numero di partita IVA. Il modello è stato presentato dal suo consulente il 25 febbraio e, quindi, si è rientrati nei termini anzidetti.

In merito agli acquisti effettuati nel periodo compreso tra la data di inizio attività e la presentazione del Modello di attribuzione del numero di partita IVA, la relativa spesa è regolarmente deducibile a condizione che la fattura abbia data compresa nel predetto intervallo di tempo ed anche se la stessa fattura non riporti il numero di partita IVA e purché si tratta di costi inerenti l’attività esercitata.
Non potrebbero, invece, essere dedotti i costi sostenuti e documentati da fattura con data antecedente il 1° febbraio 2016 ossia la data di inizio attività.
Pertanto, nel Modello Unico/2016, i costi sostenuti dal lettore nel periodo 1° febbraio 2016 – 25 febbraio 2016, possono essere portati in deduzione anche se il documento di spesa non indica il numero di partita IVA ed a condizione che i predetti beni siano conferiti nell’attività (ad esempio caricandoli nel libro dei cespiti).

La problematica IVA
In merito alla detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti effettuati prima dell’attribuzione del numero di partita IVA anche al riguardo deve considerarsi valido il principio esposto in precedenza in merito alla deducibilità dei costi.

A supporto è possibile richiamare alcune sentenze giurisprudenziali che affermano il predetto orientamento tra cui ad esempio la sentenza della Corte di Cassazione del 21 ottobre 2010, da cui si evince che è possibile detrarre l’IVA assolta sugli acquisti prima della richiesta del numero di Partita IVA a condizione tale richiesta avvenga in un termine ragionevole dalla data in cui gli acquisti sono effettuati.
E, certamente, nel caso in esame, essendo il numero di partita IVA stato richiesto entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, tale termine può essere considerato “ragionevole”.
Secondo la Corte di Giustizia, infatti, l’attribuzione del numero di partita IVA è un mero atto formale non costitutivo del diritto alla detrazione dell’imposta. Tale diritto sorge, invece, nel momento in cui l’IVA diventa esigibile.

Il principio è stato ribadito in altre sentenze, tra cui è possibile richiamare ad esempio quella del 1° marzo 2012 in cui i giudici hanno ritenuto che non sarebbe in linea con la normativa comunitaria una norma nazionale che non consentirebbe la detrazione dell’IVA assolta a monte da parte della società qualora la fattura emessa prima della registrazione e della identificazione della società stessa ai fini IVA, sia intestata ai soci.

Anche la suprema Corte UE si è espressa in tal senso nelle sentenze del 12 giugno 2012 e del 9 luglio 2015, in cui si evince che l’obbligo di comunicare l’inizio dell’attività (con conseguente attribuzione del numero di partita IVA) disposto dagli art. 213 e 214 della direttiva UE rappresenta un requisito formale ai fini del controllo IVA e non elemento costitutivo del suo diritto alla detrazione.
In definitiva, dunque, nel caso in esame, il lettore può dedurre i costi sostenuti e detrare l’IVA assolta.

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One Response to Fattura prima dell’apertura partita iva, si può scaricare?

  1. Lorenzo scrive:

    Ho letto un paio di volte l’articolo… Ma non ho capito bene: il soggetto ha comprato il pc prima dell’aver sottomano il proprio numero di Partita IVA, ha richiesto la fattura (cosa normale) e vuole sapere se può scaricarla… Ora…. Da quando le pratiche devono essere presentate con Comunica, nel mio studio le aperture di nuove attività vengono fatte contestualmente alla pratica, senza più considerare i 30 giorni (a differenza di variazioni e cessazioni..). Ma a parte questo (visto che l’inizio al 1 febbraio rientra nei termini) mi chiedo: come può scaricare un documento emesso senza Partita IVA? Per me non può perchè per me è documento emesso a privato (utile quindi solo ai fini della garanzia) e non a carico della ditta. Ovviamente si potrebbe “far correggere” il documento a chi lo ha emesso, facendogli inserire la Partita IVA….

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