Un contribuente ha previsto contrattualmente un canone 2012 annuo pari a € 4.000,00. A quanto ammontano gli acconti dovuti per il 2013 e come vanno calcolati?

Esempio calcolo cedolare secca

esempio calcolo cedolare seccaPer la cedolare secca è previsto il versamento in acconto e a saldo. L’acconto è dovuto in misura pari al 95% dell’imposta dovuta a partire dal 2012. Ai fini del calcolo di quanto dovuto si tiene, quindi, in considerazione l’imposta sostitutiva dovuta per l’annualità precedente. Nel caso prospettato, quindi, per il calcolo degli acconti dovuti per il 2013, si procede nel seguente modo: € 4.000,00 x 21% = € 840,00 (misura della “cedolare secca”); € 840,00 x 95% = € 798,00. Tale valore è maggiore di € 257,52 e pertanto l’acconto deve essere versato in due rate: € 840,00 x 38% = € 319,20 (prima rata) e € 840,00 x 57% = € 478,80 (seconda rata).

Come per gli acconti IRPEF, anche l’acconto della cedolare secca non è dovuto se l’imposta sostitutiva su cui calcolare l’acconto risulta pari o inferiore ad € 51,65. Dovrà essere pagato in un’unica rata se l’acconto d’imposta sostitutiva è inferiore a € 257,52, in due rate se tale valore è maggiore o uguale a € 257,52.