perito-estimatore-immobiliareIl nuovo decreto legge n.85 del 2015 approvato a fine Giugno dal Governo, interviene con una riforma incisiva nel settore immobiliare, sia rispetto al procedimento di espropriazione forzata e sia sui tempi di nomina del perito e del valore per le stime dell’immobile da espropriare.

Tempi più ristretti per il deposito dei documenti per la vendita di un immobile espropriato

Innanzitutto il decreto legge 85/2015 attua delle modifiche al codice civile, inserendo nella sezione “espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito”, un nuovo contenuto con l’articolo 2229 bis.

Tale articolo, infatti, stabilisce che l’esecuzione forzata degli immobili del debitore può avvenire anche laddove sia presente un vincolo di indisponibilità (o di alienazione a titolo gratuito), se lo stesso è avvenuto in un momento successivo alla definizione di un credito.

Modalità decisamente cambiate anche rispetto al deposito della documentazione per eseguire la vendita dell’immobile da parte del creditore e che sarà tenuto entro il termine di 60 giorni (in precedenza erano 120) ad eseguire la consegna di:

  • Estratto del catasto (per ottenere delle prime informazioni in generale sull’immobile)
  • Certificati di iscrizioni e trascrizioni sull’immobile pignorato negli ultimi 20 anni
  • Eventuale certificato notarile sostitutivo di quanto sopra e che evidenzi i principali dati dell’immobile.

Ridotti anche i termini di nomina del perito per la stima dell’immobile

Il decreto legge 85/2015 interviene sui tempi di nomina del perito, accorciando ancora una volta i tempi richiesti per eseguire tutta la procedura di espropriazione e ridurre uno dei maggiori limiti della stessa. In particolare il giudice entro il termine di 15 giorni (in precedenza erano 30) dal deposito delle documentazioni viste in precedenza, potrà nominare un esperto che si occupi di definire e stimare il valore dell’immobile.

Tra l’altro tale valore non dovrà più essere calcolato sulla rendita catastale, ma sul valore di mercato, considerando il valore per metro quadrato dell’immobile, dello stato d’uso e di manutenzione presente al suo interno.

Obbligo di pubblicità sul sito del Ministero delle vendite pubbliche

Nel caso, infine, di vendita forzata disposta dal giudice, il termine in cui possono essere accettate proposte d’acquisto deve essere non inferiore ai 90 giorni e non superiore ai 120 giorni e con una chiara indicazione delle modalità di vendita applicate.

Spazio anche per una pubblicità sul portale delle vendite pubbliche del Ministero della Giustizia di tutti gli immobili in vendita, in modo da garantire la massima trasparenza sulla procedura ed evitare una inefficacia di quanto eseguito in termini di legge.

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