Le attività esecutive di Equitalia riprendono dopo che i termini per la rottamazione delle cartelle sono scaduti. Nella giornata del 16 giugno 2014, l’Agente della riscossione ha visto scoccare il termine riguardante la sospensione da parte della disciplina della definizione agevolata dei ruoli in modo da riprendere le azioni esecutive e cautelari. Grazie alla ripresa dell’attività di riscossione potranno essere applicati anche dei chiarimenti che sono stati forniti negli ultimi giorni.

Nello specifico il Mef, in merito ai pignoramenti immobiliari, con la risposta al quesito in Commissione Finanze alla Camera del 7 maggio, ha chiarito che si può procedere con le espropriazioni che sono state avviate fino al 22 giugno, anche se si tratta di immobili su cui il decreto ha posto determinati particolari. E’ opportuno ricordare che l’Agente della riscossione non può applicare l’espropriazione se l’immobile è l’unico bene di proprietà del debitore, nel caso in cui lo stesso è  destinato ad uso abitativo e il contribuente vi risiede anagraficamente.

Anche nel caso degli immobili che non fungono da abitazione principale, l’espropriazione forzata non potrà essere effettuata, se il debito da  incassare non è superiore a 120 mila euro. Ma non solo. L’espropriazione non può essere applicata anche quando non è stata iscritta alcuna ipoteca oppure non sono passati almeno sei mesi dal momento dell’iscrizione senza che l’importo sia stato pagato.

Nel frattempo, aspettando i chiarimenti ufficiali, tutti gli uffici hanno dovuto applicare i nuovi limiti previsti per l’esecuzione su tutti gli immobili anche per i pignoramenti eseguiti al 22 giugno 2013, nel caso non fosse intervenuta la vendita all’asta del bene mettendo in sospeso la riscossione coattiva. Con il chiarimento diffuso il 7 maggio, è stata sancita l’irretroattività di tutte le disposizione che erano contente all’interno del decreto del fare. A tal proposito, l’articolo richiamato è il numero 11 delle preleggi che delibera l’irretroattività della legge. Il 16 giugno sono state riprese tutte le procedute esecutivamente che erano state riprese in precedenza. E’ opportuno precisare che Equitalia, secondo le disposizioni date dal decreto del fare, può agire nell’azione esecutiva promossa da un altro creditore. Se una banca promuove un’azione esecutiva quindi l’Agente di riscossione può inserirsi anche se il debitore risiede nell’immobile in questione. Nel caso in cui il debito sia superiore a 20 mila euro, sarà possibile iscrivere ipoteca ricevendo di conseguenza l’avviso a pagare le somme dovute in 30 giorni. E’ importante ricordare anche che dal 16 giugno si potrà procedere con il fermo amministrativo dei veicoli.